Seguiteci:

viale Giovanni da Cermenate, 4 - 20141 Milano - Tel 02.8435643

Dal 1952 educhiamo alla vita

PAROLE del TEMPO FAVOREVOLE

QUARESIMA2020
PRIMARIA
. . . . . . . . . . . . .

Gli insegnanti di religione hanno chiesto ai ragazzi di raccontare la loro Quaresima concentrandosi su una parola.
La prima parola è PROSSIMITA’.


Ecco le risposte arrivate:


  disegno #andrà tutto bene
(Rachele Longhi  – classe V)
( MariaMichela Peragine – classe I)
Ho scelto di rappresentare la parola “prossimità” con un albero maestoso e secolare: la quercia. Da qualche giorno, sto imparando, in scienze, cos’è il ciclo vitale delle piante e, con mamma e papà, abbiamo rivisto nella quercia la vita di una grande donna, forte e tenace, dal passato intenso e difficile, ma che con i suoi 93 anni, è ancora ricca di vive emozioni. Lei, come quest’albero, dai rami forti e robusti, resiste tenace, senza piegarsi, né spezzarsi al più violento uragano, anche quando il mondo pare essersi fermato, quasi sconfitto perché avvelenato. Avevo fatto una promessa alla nostra cara nonnina-bis, ma non l’ho mantenuta… è arrivato inaspettato questo “virus monello e maleducato” che tutti ha scoraggiato. Il mondo intero è sferzato da una bufera di notizie, Lei però ignara non lo sa, troppo stanca per l’età, …non guarda la tv, non ascolta il male che ci assale…lei sa che noi siamo felici, le basta per continuare la giornata…lei sa che ci siamo e che andiamo da lei, come capita dopo mesi di attesa, e così mi ha aspettata, ma io da lei, ahimè, non sono più andata e lei, ora, si è rattristata. Penso allora a cosa fare…Mi son detta: se la quercia resiste, posso anch’io far di più: tempesta o no, una soluzione esiste! Mi prendo io cura di te, della tua malinconia, sì cara nonnina…così la tristezza va via! E nonostante tutto, nonostante il virus, nonostante la paura, io con mamma e papà, in questi giorni duri, ci siamo avvicinati a lei con tutto quello che abbiamo, il nostro essenziale, il nostro Cuore. Una parola da scambiare, il racconto di un giorno di scuola più speciale, un bel disegno da mostrare… Ogni giorno una preghiera da recitare…la nostra voce, lei, ha sempre tanto piacere di ascoltare! Ogni sera una Buona Notte da augurare, ma non una qualunque…. Ogni sera tutti insieme le abbiam letto una preghiera, scelta tra quelle che la Scuola ci ha donato nell’Attesa dell’Avvento. La mamma le aveva conservate! Ogni giorno, da ascoltare, c’era anche una canzone, la mia bella Scuola me ne ha dato lezione. “Laudato sii”, “Monta in mountain bike” e “Gloria in excelsis Deo” come Inno per la Festa di Natale della Scuola, questa per lei é stata in assoluto la più bella, una vera emozione! Ogni giorno una foto, che raccontasse di noi, “un po’ del prima un po’ del dopo” la nostra storia. È sempre stata lei protagonista nei racconti che udivamo, erano di una vita grandiosa. È sempre stata lei capace di affascinarci ed entusiasmarci con aneddoti del suo passato. Ora tocca a noi ricambiare. E ci siamo riusciti, siamo riusciti a farla sentir bene, nonostante l’età, nonostante un corpo ormai troppo stanco. È bastato starle vicini, farle compagnia in un modo più speciale, in modo più profondo, in un modo gentile e delicato, tante occasioni per restar con Lei, noi, tutti insieme abbiamo creato. E la tecnologia, per fortuna, ci ha aiutato. E così, per lei, io e il mio fratellino insieme abbiamo anche ballato. Il vederci sempre allegri è stato davvero tanto amato! E poi c’era la musica, che entrava in casa sua di una bellezza sempre unica, a portarle frammenti tra le melodie più belle. Le abbiamo registrate e da lei con amore sono arrivate. E ogni giorno le sembrava di udire il suono delle campane di un dì di festa! Lei adora la musica. Ed il potere che ha la musica. È bella perché nessuno può portargliela via. Vive dentro di Lei, dentro di noi. È nella sua mente, è nel suo cuore. Quanti piccoli gesti, ma quante grandi emozioni in tutti questi giorni di così forte stranezza, lontani da tutti gli altri, dai nostri cari, dagli affetti, lontani dal prossimo. Eppure con Lei abbiamo vinto insieme e ci siamo presi cura l’una dell’altro, del prossimo… Sentirla ridere felice, ci ha reso forti e sicuri, ci ha fatto star bene, ci ha fatto sentire al posto giusto in questo mondo che non sa più riconoscere il bene, il giusto. Nonostante tutto, nonostante il virus, nonostante la promessa spezzata per una lontananza forzata, la nostra nonnina in questi giorni ci ha sentiti vicini come non mai, più di ogni altro trascorso Natale in famiglia, intenti a scambiarci un “qualunque” dono purché nessuno resti “a mani vuote”! L’inverno non si é ancora sciolto per dar posto alle prime gemme, eppure, Lei ha sentito un calore più bello, più intenso. Ed ha saputo sorridere, per questo. E’ stata gioia, è stato amore, è stata felice di averci così vicini, così uniti, anche senza un vero abbraccio che ormai da tanti giorni è “vietato”! E nonostante tutto, nonostante il virus, nonostante il mondo sembra essersi fermato, lei non lo sapeva ed ha continuato a sorridere. E ha continuato ad essere felice. E con ogni parola, con ogni canzone, con ogni preghiera ed ogni emozione, per brevi istanti, Lei si é sentita libera. Libera dalle fatiche degli anni, libera dal dolore della malattia, ma felice e viva più che mai, perché c’è qualcosa dentro di Lei, dentro di noi, che non si può toccare, né togliere se non si vuole. E’ la speranza…. Lei ce l’ha da sempre e non ha mai smesso di crederci. E allora sorride nonostante tutto perché sa che in fondo …. tutto andrà bene.
Con l’affetto più grande del mondo, le tue nipotina e bis-nipotina Giulia!    
(Giulia Lanzavecchia – classe I)

disegno #andrà tutto bene
(Andrea Caccavalle – classe IV)
 (Greta Mattioli – classe V)  
disegno “amore, speranza, famiglia, amicizia”
 (Anna Pasquazzo – classe V) 
Papa Francesco, mi hanno detto i mei genitori, proprio l’anno in cui
sono nato (2013), sbarcando a Lampedusa, parlava delle tre “P”: poveri,
periferia e.. prossimità!
La prossimità per me è la mano che do all’anziano, l’aiuto che sto dando
a casa, in questo periodo lungo e difficile, preparando qualche buon 
piatto assieme al mio papà e condividendo momenti di preghiera con la
mia mamma e cercando di rallegrare entrambi con qualche scherzetto
innocente!
(Samuele Aiolfi – classe I)
(Pietro Miglio – classe V)
(Giacomo Mattucci – classe IV)
(Alessio Ziffarelli – classe IV)
(Martina Crudele – classeV)
(Davide Mantovani – classe IV)
(Mattia Nembri – classe V)
ho voluto spiegare, tramite le immagini, come riusciamo ad essere vicini ai nonni in questo periodo: facendo loro la spesa al supermercato e in farmacia, utilizzando le mascherine quando portiamo loro le cose e soprattutto sentendoli al telefono.
(Matteo Guarnieri – classeIV)
Prossimità è rispettare la natura!
(Gianluca Garofalo -classeIV) 
(Arcangelo Minei – classe V)
(Samuele Biasibetti – classe V)
Gioco di carte
(Tommaso e Edoardo Geccherle – classe IV – I )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *