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Dal 1952 educhiamo alla vita

PAROLE del TEMPO FAVOREVOLE

QUARESIMA2020
SECONDARIA di I grado
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Gli insegnanti di religione hanno chiesto ai ragazzi di raccontare la loro Quaresima concentrandosi su una parola o frase.
La seconda è DOVE C’È UNA DONNA, UN UOMO CI SONO DOMANDE…”

COME POSSO RENDERMI UTILE IN CASA… USANDO LA CREATIVITÀ?

Ecco le risposte arrivate:

Per questa quinta settimana di Quaresima ho voluto rendermi utile in casa e non giocare solo alla playstation, al cellulare o guardare la tv. Per prima cosa ho voluto sistemare la mia stanza e, in particolare, il mio letto, poiché sembrava che fosse passato un uragano. Dopo aver fatto un’abbondante colazione ho lavato le varie posate e scodelle utilizzate e prima di pranzare ho spolverato un po’ in giro per la casa. Infine ho sparecchiato la tavola mettendola in ordine, facendo ciò mi sono reso utile come lo stanno facendo tutti i medici e le infermiere che si stanno impegnando moltissimo e duramente per salvare più vite possibili; ovviamente non mi rendo utile ai loro livelli, ma mi piace pensare che anch’io mi impegno per qualcosa.
(Nicolò Sardone – III B)

Io e mia sorella aiutiamo da sempre nostra mamma nei piccoli lavori domestici. In questo momento in cui siamo costretti in casa, è ancora più importante collaborare. Date le scarse capacità di mamma in cucina magari ne approfitterò anche per imparare a cucinare…
(Lavinia Longhi – II B)

In questo periodo io sto facendo cose che prima non facevo per esempio in questi giorni sto aiutando mia mamma a cucinare e ho scoperto che è molto bello.
(Carlotta Starni – II B)

Io e mio fratello ieri abbiamo aiutato mia nonna a fare i mestieri in casa.
Abbiamo usato lo straccio, l’aspirapolvere e, per sbaglio, ho rovesciato l’acqua per terra; la nonna mi ha sgridato, ma poi abbiamo asciugato tutto e abbiamo pulito il pavimento, i vetri e anche gli scaffali.
Poi ho anche aiutato ad apparecchiare la tavola ed a sparecchiarla; è stato divertente. Abbiamo anche attaccato i lacci ai cuscini. Ho anche preparato la pasta e la carne; erano molto buone. Ho fatto un po’ di compiti e dopo abbiamo giocato tutti insieme a carte; abbiamo guardato la televisione e si sono fatte le 17:00.
Poi, dopo avere visto la mamma, siamo andati a preparare una cena a base di riso e piadina. Dopo mangiato, abbiamo giocato a carte ed abbiamo guardato un film. Infine, siamo andati a dormire.
(Tommaso Pasquini – I A)

In questi giorni ho cercato di stare un po’ meno davanti a computer e cellulare, e di rendermi utile in casa. In particolare, ho aiutato mia mamma ad apparecchiare, cucinare e sparecchiare e ho pensato anche un po’ a me stessa cercando di rendermi felice. Insieme a mio papà, mio fratello e mia mamma ho provato a cucinare un piatto tipico del Salvador (Paese originario di mio papà) che si chiama “pupusas”; sono state un po’ difficili da preparare, infatti alla fine non ci assomigliavano molto perché sembravano più delle tigelle! I passaggi per la preparazione sono stati però molto divertenti: prima bisogna creare una montagnetta di farina, poi si fa un buco in mezzo alla montagnetta e ci si mette l’acqua (ma per me e mio fratello non è stato proprio così, perché la prima volta c’era più acqua sul tavolo e addosso a noi che nella farina), poi si impasta in modo tale da creare una palla e da lì si staccano tanti piccoli pezzettini con cui fare delle palline da schiacciare, da riempire di formaggio, rischiacciare, e infine cucinare mettendoci sopra un po’ di sale. Come dicevo, alla fine il risultato non è stato dei migliori, ma semplicemente perché abbiamo scoperto che ci serviva un altro tipo di farina…l’importante però è che ci siamo divertiti un sacco!!!
(Martina Lopez – I B)

Ho apparecchiato, lavato i piatti e lavato i pavimenti.
(Alessandro DeLuca – III B)

Questa settimana mi sono resa più utile del solito, io e mia mamma siamo andate molto d’accordo dal momento che ho passato più tempo con lei che in camera mia col telefono.
Per iniziare ho cucinato con lei la pasta al pomodoro con le polpette e dato che non sapevo neanche come si mettesse l’acqua nella pentola è stato molto utile per me, dopodiché ho sparecchiato e ho messo i piatti nella lavastoviglie.
Devo dire che non mi piace molto cucinare, forse perché non sono ancora tanto brava, ma spero di migliorare col tempo…soprattutto per i miei figli, al massimo cucinerà mio marito.
(Alice Ziffarelli – III A)

Questa settimana è stata molto gratificante per me. Ho dato una mano in casa aiutando mia mamma a cucinare, lavare i piatti ed infine a pulire la mia stanza. Credo che la cosa più importante in questo periodo sia trovare degli accordi per andare d’accordo con i parenti in casa. Dopo molti giorni di quarantena tutti vorremmo uscire, ma è proprio qui che bisogna riflettere e fermarsi a pensare a quali rischi si può andare incontro. Io personalmente mi reputo una persona abbastanza solare, che strappa un sorriso a tutti; ed è proprio per questo che cerco di aiutare le persone che purtroppo stanno vivendo delle disgrazie. Amo aiutare e non importa se l’aiuto non sempre viene ricambiato anche perché non siamo tutti uguali, ed ognuno dimostra affetto in un modo diverso. Ho aiutato mia mamma suonando musica rock and roll mentre puliva per non farla annoiare. Creo “concerti” e canto anche perché la musica in questo periodo unisce e fa passare le paure.
(Francesco Ritoli – III A)

Ho aiutato molto in casa: ho preparato il pranzo, ho sparecchiato, ho pulito ecc. Ho capito che di solito queste cose non le faccio tanto spesso quanto in questo periodo e che mi potrei impegnare per aiutare di più.
Non avrei mai pensato di dirlo ma questo periodo mi sta facendo molto riflettere e cambiare. Il mio pensiero fisso è a quando tutto questo
finirà!
(Emma Barbieri – III A)

Mi rendo utile in casa: da quando siamo bloccati in casa per il corona virus la mamma non ha più aiuti per le pulizie di casa. Allora in famiglia abbiamo deciso che il sabato mattina tutti ci dedichiamo alle pulizie di casa. Il mio compito è di passare l’aspirapolvere sui pavimenti di tutta la casa. E’ un lavoro un po’ pesante e noioso ma io metto la musica a tutto volume così io, mamma e papà ci mettiamo anche a ballare un po’ e fare le pulizie diventa anche divertente.
(Marco Petrucciani – I A)

In questi giorni in cui siamo obbligati a stare a casa mi rendo utile aiutando i miei genitori ad apparecchiare la tavola, a tagliare l’erba del giardino, a sistemare la spesa e sistemando la mia camera. Queste azioni fanno sorridere e rendono molto felici i miei genitori perché normalmente non ho tempo per farlo visto che sono a scuola fino al pomeriggio e sono occupato con i compiti e con le attività sportive. Anche io sono contento di potermi rendermi utile alla mia famiglia; questo virus, che continua a causare problemi e sofferenze, ci ha però dato la possibilità di ricordarci quanto è bello stare insieme e poterci aiutare l’un l’altro.
(Samuele Martellota – I B)

In questi giorni di quarantena, mi sono reso utile, aiutando i miei genitori a pulire e a dare una mano in cucina, qualche giorno fa, abbiamo preparato i fagiolini con le patate, il mio compito è stato quello di pulire uno ad uno i fagiolini… lavoro lungo ma divertente…
Per pasqua preparerò con mio papà una buonissima torta al cioccolato, sono molto contento, perché ne sono molto goloso
(Mattia Milani – I A)

(Viola Muffolin – II B)

In questa settimana ho aiutato molto i miei genitori e mia sorella ad esempio a preparare la tavola a pranzo e a cena aiuto mia mamma e mio papà a cucinare e aiuto sempre i miei genitori a fare le pulizie di casa invece aiuto mia sorella quando non riesce a fare una cosa e io gli do un aiutino. 
(Federico Bartolotta – II A)

In questo periodo strano per tutti, faccio cose che prima non facevo perché magari arrivavo tardi per gli allenamenti. Per esempio aiuto la mamma a cucinare, abbiamo fatto insieme il tiramisù, la pizza e la torta al cioccolato, poi la aiuto in giardino.
(Luca Combi – II A)

Io in questi giorni sto aiutando i miei genitori ad apparecchiare e sparecchiare la tavola e l’altro giorno ho aiutato mio padre a cambiare la lampadina, io gli tenevo la scala e poi gli ho passato la lampadina.
Tutte le mattine aiuto mio mamma a fare il mio letto e al pomeriggio preparo il te per fare la merenda.

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