MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_01CA4751.E526D190" Questo documento è una pagina Web in file unico, nota anche come archivio Web. La visualizzazione di questo messaggio indica che il browser o l'editor in uso non supporta gli archivi Web. Scaricare un browser che supporti gli archivi Web, come Microsoft Internet Explorer. ------=_NextPart_01CA4751.E526D190 Content-Location: file:///C:/9F299E43/POFsec1.Igrado09.10doc.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii" 1

Il POF è la risposta che la nostra scuola offre alla richiesta degli alunni e alla domanda educativa dei genitori, secondo il nostro progetto educativo, in armonia con i principi della Costituzione= e nell’ambito dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche.

 
        =             

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

INTRODUZIONE

Per Piano di Offerta Formativa (POF) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra Scuola off= re alla richiesta degli  alunni e= alla domanda educativa dei genitori, secondo il nostro Progetto Educativo (PEI),= in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni del = DPR n. 275/1999 (art.3) e della Legge n.62/2000 (art. unico, comma 4, lettera A= ).

Il documento declina i criteri= che emergono dalla proposta culturale e antropologica del PEI e rende possibile= la flessibilità dell’offerta di formazione centrata sui bisogni d= egli alunni e sulla domanda dei genitori, nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, riconosciuta dalla legge n.59/1997 (art. 21)= e normativa di applicazione. L’Istituto si impegna a mettere in atto la Nuova Riforma della Scuola – legge 35 del 28 marzo 2003 e  in un’ottica di continuo  aggiornamento della didattica,  tiene in considerazione le stimolaz= ioni che provengono dal Ministero, in particolare il DPR n. 122 del 22/06/09 e l’Atto di Indirizzo dell’8/09/09  e  mette in atto le indicazioni legisl= ative di volta in volta proposte.

1.      LA CONTINUITÀ 

1.1  LA CONTINUITA’= TRA SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI  I GRADO

 

La scuola secondaria di I grad= o costituisce, in una linea di continuità istituzionale e disciplinare= con la scuola primaria, il secondo segmento del primo ciclo di istruzione.=

All’inizio di questo nuo= vo periodo didattico è importante che i ragazzi siano aiutati ad inseri= rsi in un ambiente sereno che li guidi alla piena utilizzazione delle articolaz= ioni disciplinari per raggiungere la sistematicità dei saperi ed essere aiutati a orientarsi nei percorsi formativi successivi. Nel favorire l’iniziativa dell’alunno i docenti, particolarmente attenti agli obiettivi educativi,  si impeg= nano ad attuare interventi formativi che favoriscano il suo sviluppo psico-fisic= o, intellettuale e ad offrire percorsi che lo aiutino a scoprire la propria identità.

Per meglio favorire il process= o di crescita globale dell’alunno la nostra scuola secondaria di I grado a= ttua per i suoi alunni il PROGETTO MINOTAURO.

 

1.2  PROGETTO MINOTAURO

L’orientamento: un’educazione alla scelta

Per rispondere in modo puntuale alle problemat= iche sempre più emergenti nei ragazzi di questa fascia di età e per essere capaci  di aiutare i no= stri alunni a riconoscere i disagi e a rendere l’alunno responsabile delle scelte future la Scuola= realizza con la collaborazione di esperti in campo psico-pedagogico il Prog= etto Minotauro.

 

Premessa

Di fronte ad una molteplicità di stimoli cresce l’entità del conflitto di fronte al quale si trova il preadolescente e l’adolescente, quello cioè tra i suoi desideri spesso utopici e una realtà che cons= iste nelle sue capacità, così come si manifestano, a volte solo in base alla valutazione scolastica.

Come si possono conciliare questi due aspetti differenti? Come trovare una terza= via che sia  soddisfacente per il ragazzo e che non sia troppo distante dal contesto in cui si trova a vivere= ?

Risolvere questo conflitto imp= lica in qualche modo che il soggetto si riappropri del proprio sé, della natura della propria identità.

Infatti uno dei disagi che viv= ono i ragazzi a questa età è quello di non essere in grado di “nominarsi”, di definire la propria personalità se non in base ad un determinato agire: si è bravi se si è capaci di fa= re qualcosa, si è amati se si è circondati di amici. =

 

L’essere in un modo piuttosto che in un altro dipende esclusivamente da fattori esterni. <= /o:p>

Si è incapaci di parlar= e di sé senza far riferimento ad una qualche esperienza esterna.  Questo implica il non riuscire a percepirsi nell’interezza della propria persona, in grado di sceglier= e e di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Si è in balia degli eventi e sono questi eventi a caratterizzare la persona in un m= odo piuttosto che in un altro. Infatti sempre più spesso, assistiamo ad episodi più o meno gravi di crisi da parte di questi bambini o adolescenti, che crollano anche di fronte ad una banale esperienza negativa, che mette in discussione tutto il loro essere.

Nello stesso tempo i ragazzi stentano a concepirsi in un progetto di vita: da una parte ci sono i sogni, lontani, spesso irrealizzabili, dall’altra c’è una realtà in cui spesso non ci si riconosce.

Appropriarsi della propria identità significa considerare la propria intenzionalità.

Riuscire ad avere una concezio= ne della propria identità stabile e articolata, significa non rimetters= i in discussione ogni volta che si fa un’esperienza negativa o che si prov= a un sentimento di frustrazione, ma ricontestualizzare il tutto affrontandolo più tranquillamente, più consapevolmente, riuscendo a dare un nome alle proprie emozioni.

 

In base a tutto ciò orientare non vuol dire più solo ed esclusivamente guidare, come spe= sso in passato si è considerato, secondo quelle che venivano definite le attitudini, le capacità del ragazzo ma “insegnare ad orientarsi”. In questo senso si rivelano utili sia le vecchie metodologie, gli strumenti psicodiagnostici, i test psicoattitudinali, quan= to i momenti di ascolto, di socializzazione, di accoglimento delle istanze adolescenziali, il tutto secondo un approccio educativo ed esperenziale.

L’orientamento, secondo quest’ottica, deve necessariamente mettere la persona al centro della= propria esperienza, del proprio sviluppo.

Fin dalla nascita il bambino si forma una propria identità mediante una progressiva integrazione del= le sue esperienze, che derivano dall’ambiente familiare, scolastico, sociale.

Queste esperienze rimandano una serie di percezioni di sé e del mondo circostante, che egli organizzerà e trasformerà in concetti di sé.  E’ fondamentale che in questo processo di attribuzione, di sistematizzazione, il bambino sia sostenuto e accompagnato.

Naturalmente la scuola riveste= un compito di importanza fondamentale, non solo perché il bambino e il ragazzo vi trascorrono gran parte del loro tempo, ma perché qui avvengono le prime esperienze extrafamiliari di socializzazione e di interiorizzazione di alcuni valori importanti per la sua vita futura. =

E’ nella scuola quindi c= he si può collaborare in favore dello sviluppo delle sue potenzialità e stimolare gli interessi lungo un percorso di sviluppo personale, insegnandogli ad essere attore del proprio orientamento, ad esse= re messo in condizione di vivere diverse esperienze, di elaborarle, di dar lor= o un senso al fine di integrarle nella propria identità.

&nbs= p;

Alla luce di quanto esposto, crediamo opportuno offrire un progetto di orientamento che si articoli lung= o il periodo didattico della Scuola secondaria di I grado, che tenga conto dei diversi aspetti cui abbiamo fatto riferimento.

1° MODULO – Benvenuti= in prima

 

OB= IETTIVO       &nbs= p; à

formazione classi = prime e “valutazione” del livello di maturazione scolastica e persona= le; accompagnamento nella fase di socializzazione e inserimento in classe; accompagnamento nella fase di definizione di un metodo di studio adeguato=

 <= /span>

 

 

 

DESTINATARI           ragaz= zi che hanno fatto la pre-iscrizione presso l’Istituto; ragazzi effettivamente iscritti alla prima

 

ATTIVITA’             =      *  somministrazione collettiva (grupp= o max. 25/30 alunni) di  una batteria= di test così composta:

-   &nb= sp;      una prova di comprensione verbale

-   &nb= sp;      una prova di matematica (logica, aritmetica, geometria)

-   &nb= sp;      due prove intellettive di logica (su stimolazione verbale figurata)

-   &nb= sp;      una prova proiettiva

-   &nb= sp;      un lavoro di gruppo ed uno individuale=

*  attività di socializzazione e autoconoscenza con particolare attenzione ai compiti evolutivi connessi con il nuovo percorso scolastico

*  potenziamento del metodo di studio=

 

            &= nbsp;           &nbs= p;           

AR= TICOLAZIONE

·     &nbs= p;   somministrazione della batteria di test

(maggio, 6h per classe)

 

·     &nbs= p;   restituzione dati al Preside (formaz. classi)

(giugno, 6/8 h)

 

·     &nbs= p;   restituzione risultati in colloqui individuali = ai genitori

(sett., 15 min. per alunno)<= o:p>

 

·     &nbs= p;   restituzione risultati al Consiglio di Classe

(settembre, 2h per classe)

 

 

·     &nbs= p;   attività di socializzazione

(sett/ott, 3h per classe)

 

·     &nbs= p;   attività sul metodo di studio=

(novembre, 4,5h per classe)<= o:p>

 

2° MODULO R= 11; Orien= tarsi alla scuola superiore

 

OB= IETTIVO       &nbs= p; à

offrire un percorso di autoconoscenza soprattutto per quanto riguarda i propri interessi, le rappresentazioni circa il mondo professionale, sostenuto da valutazioni oggettive –test- e dalle valutazioni degli insegnanti

 

 

 

 

DEST= INATARI        &= nbsp;  alunni della seconda/terza, loro genitori e docenti

 

AT= TIVITA’

·     &nbs= p;   <= span style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>st= udenti:

-&= nbsp;         attività di autoconoscenza relative alle proprie propensioni scolastiche, potenzialità e carenze=

-&= nbsp;         esplorazione delle rappresentazioni del proprio futuro, connesse soprattutto all’aspetto della realizzazione professionale

-&= nbsp;         colloqui personali per la verifica/abbozzo di un proprio “progetto di vita”

-&= nbsp;         somministrazione collettiva di una batteria di = test così composta:

-&= nbsp;         una prova di intelligenza generale e abilit&agr= ave; specifiche

-&= nbsp;         un questionario sugli stili attributivi

-&= nbsp;         un questionario sugli interessi professionali

-&= nbsp;         una prova di metacomprensione=

 

·     &nbs= p;   <= span style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Ge= nitori:

-&= nbsp;         incontri annuali per gruppo classe per la presentazione del progetto e la presa di coscienza delle proprie aspettat= ive circa il futuro dei figli

 

·     &nbs= p;   <= span style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Do= centi:

-&= nbsp;         2 incontri annuali per la presentazione del progetto, la condivisione delle informazioni relative al gruppo classe e = ai singoli alunni, in relazione al lavoro svolto con i ragazzi

 

 

AR= TICOLAZIONE

·     &nbs= p;   incontri con i genitori

(2/4h per classe)

 

·     &nbs= p;   incontro con i Consigli di classe

(ottobre, 2/3h per classe)

 

·     &nbs= p;   attività con gli alunni

(mag./ott., 12 h per classe)=

 

·     &nbs= p;   somministrazione della batteria di test

(ott./nov., 2/3h per classe)=

 

·     &nbs= p;   restituzione risultati al Consiglio di Classe

(novembre, 2h)

 

·     &nbs= p;   restituzione risultati in colloqui individuali = ai genitori/alunni

(nov. 15 min. per alunno)

 

 

ME= TODOLOGIA

sono previste attività quali giochi di ruolo, percorsi interattivi, momenti di ascolto e confronto, lavori di gruppo

3° MODULO – Educazione all’affettività

 

OB= IETTIVO       &nbs= p; à

Favorire la creazi= one di una consapevolezza relativa al proprio essere uomo/donna, sia negli aspet= ti biologici che psicologici; prendere coscienza dei messaggi trasmessi attraverso il corpo ed educare ad una gestione responsabile della dimensi= one sessuale, rispettosa verso sé e verso gli altri<= /p>

 

 

DEST= INATARI        &= nbsp;  Studenti di II

 

= PROT= AGONISTI       Docen= te di Scienze, Docente di Italiano, Docente di Ed. Artistica, Docente di Religion= e, Psicologo e psicologa

 

AT= TIVITA’

·     &nbs= p;   <= span style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>St= udenti

-&= nbsp;         attività di conoscenza degli aspetti biologici e psicologici legati al genere

-&= nbsp;         attività di conoscenza della differenza = tra nudo artistico e pornografia

-&= nbsp;         attività di conoscenza/sperimentazione di elementi del linguaggio non-verbale

-&= nbsp;         attività di riflessione sugli stereotipi legati al genere, sulla dimensione culturale e sociale di genere ecc. 

 

·     &nbs= p;   <= span style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Ge= nitori:

-&= nbsp;         incontro annuale per gruppo classe per la presentazione del progetto e la sensibilizzazione verso il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività

 

·     &nbs= p;   <= span style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Do= centi e Preside:

-&= nbsp;         2 incontri annuali: 1 per la presentazione del progetto, la condivisione delle informazioni relative al gruppo classe e = ai singoli alunni; 1 per la verifica del percorso

           

AR= TICOLAZIONE

·     &nbs= p;   Incontro con i Docenti e Preside

(sett., 2 h per classe)=

 

·     &nbs= p;   Attività con gli alunni

( 2 h per classe)*

 

·     &nbs= p;   Incontro con i genitori

( 2 h per classe)=

 

·     &nbs= p;   Attività di verifica con il Consiglio di Classe

( 2h per classe)<= /span>

 

ME= TODOLOGIA

Sono previste attività quali giochi di ruolo, percorsi interattivi, momenti di ascolto e confron= to, lavori di gruppo

 

 

* IPOTESI:     Stereotipi di genere     &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;               &= nbsp;   2 h.      Psi=

    =             &nb= sp;       Il corpo umano (app. Riproduttore e secretore)=             &nb= sp;      4 h.      Pro= f. Sci (+psi)

    =             &nb= sp;       Il linguaggio corporeo (TV, musica…)&nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;        4

h.   &nbs= p;     Psi        &= nbsp;        

    =             &nb= sp;       Il nudo tra arte e pornografia  &nbs= p;            &= nbsp;                     2 h.      Prof. Arte

    =             &nb= sp;       Storie del nostro tempo    &nb= sp;            =             &= nbsp;           &nbs= p;   4/6 h.   Prof. Ita<= /span>

    =             &nb= sp;       Elementi di etica      = ;            &n= bsp;            = ;             <= /span>        &= nbsp;   4 h.      Pro= f. Reli

    =             &nb= sp;       Momento conclusivo     &nb= sp;            =             &nb= sp;            =       2 h.      Psi=

 

4° MODULO – ATTIVITA’ DI SPORTELLO

 

OB= IETTIVO       &nbs= p; à

Offrire uno spazio= di ascolto e confronto a quanti, alunni, genitori e docenti, necessitano di = una riflessione circa tematiche e problematiche connesse alla crescita, all’educazione e alla pianificazione di un agire comune.=

 

 

 

DEST= INATARI        &= nbsp;  Studenti, genitori e docenti della scuola secondaria di I grado

 

1.3= .      =     IL PROGETTO TUTOR

La nostra  Scuola, in forza della Legge 59/97 sull’Autonomia  Didattic= a  e Organizzativa, ha realizzato dall’anno  scolastico 2002/2003  il Progetto Tutor.<= o:p>

 

Con  questo progetto la nostra scuola   vuole contribuire alla formazione  integrale dei prop= ri alunni, offrendo ai  docenti e= ai genitori uno strumento educativo che permetta  di meglio monitorare il percorso u= mano e l’iter scolastico di ciascun studente.

In coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto,  il Progetto Tutor,  attraverso l’accompagnamento personalizzato dell’alunno,  favorisce il raggiungimento delle finalità educative della scuola  che ritiene fondamenta= le e imprescindibile l’attenzione alla persona, al suo percorso formativo,= al suo successo scolastico. 

La formazione del personale docente,  inoltre, contribuisc= e ad elevare la qualità dell’istruzione offerta agli alunni e la possibilità educativa dei genitori frequentanti il nostro Istituto.<= o:p>

=  

= Il d= ocente tutor, scelto dalla scuola  fr= a gli insegnanti della classe per garantire una reale conoscenza “sul campo” dei ragazzi,   ha frequentato un corso di formazione in loco per garantirne la qualità della funzione. Il docente tutor è impegnato a:

 

·         Monitorare la situazione scolastica.

·         Coordinare le attività educative e didatti= che;

·        Prevenire situazioni di disagio che potrebbero sfociare in abbandoni scolastici.

·         Curare il rapporto con le famiglie

·         Aggiornare periodicamente la sua formazione<= /o:p>

 

Insieme alla Preside, ai docen= ti della classe, e all’equipé psico-pedagogica della scuola studia strategie per:

 

·         Strutturare con l’aiuto di esperti  interventi mirati per rispondere a specifici bisogni (percorsi di recupero e sostegno personalizzati).

·         Prendersi in carico le singole  situazioni di disagio e di soffere= nza personale e relazionale per indirizzare l’alunno e la famiglia a operatori e servizi competenti ed adeguati.

·         Attivare progetti di  prevenzione e presa in carico di situazioni a rischio del gruppo classe che ostacolano o rallentano l’apprendimento e un sereno clima di relazione.

 

 

Attività= di tutoraggio agli studenti

 

A completamento del servizio di tutoraggio, ciascun docente tutor durante l’anno, incontra periodicam= ente lo studente in colloqui individuali che intendono rilevare le condizioni di apprendimento di ogni singolo alunno e far emergere eventuali esigenze educative e formative.

Sono altresì previsti momenti in cui il tutor offre disponibilità all’ascolto per incontrare allievi che richiedono, spontaneamente, il suo supporto.

 

 

2. LA PROGRAMMAZIONE EDU= CATIVA

La nostra scuola, pensando ai ragazzi d’oggi e alle loro esigenze, consapevole della preparazione richiesta per raggiungere i traguardi di sviluppo delle competenze che costituiscono l’indispensabile premessa per il conseguimento delle ot= to competenze chiave di cittadinanza, ha pianificato in questo modo l’it= er educativo:

 

Obiettivo generale

 

Rendere ogni alunno

capace di scoprire la propria identità

crescendo nella relazione con se stesso, con gli altri e= con Dio,

per un coinvolgimento responsabile nella costruzione di = un futuro di speranza

PRIMO ANNO

Nel primo anno l’alunno si trova in un contesto diverso dalla scuola primaria, le novità che incontra lo stimolano a proiettarsi verso il futuro, mostrando spesso entusiasmo e curiosità alle proposte.

In una relazione educativa che è continuo  accompagnamento  i docenti aiuteranno lo studente a= perseguire i seguenti obiettivi educativi specifici:

 

 



Divento grande

se

con Dio

con i miei amici,

i miei genitori

e i miei insegnanti

scopro la vita come Suo dono

ascolto con attenzione

scopro ciò che di bello c’è in me

scopro ciò che di bello c’è ne= gli altri

nella scuola

 

 

 

 

 

 

 

mi apro alle nuove proposte

m’impegno con serietà nello studio<= /p>

rispetto l’ambiente in cui mi trovo

rispetto tutti i compagni e gli insegnanti

consolido le conoscenze di base

acquisisco e potenzio le abilità di comunicazione e di calc= olo

raggiun= go una conoscenza adeguata dei contenuti proposti

 

SECON= DO ANNO

Nel secondo anno il ragazzo ha ormai superato lo “stress” dell’inserimento e dell’adattamento alla realtà scolasti= ca. Ha acquisito maggiore sicurezza nelle relazioni e presenta una maggior percezione di sé ed un’esigenza di identificazione che diventa talvolta ricerca di introspezione oppure, in contrasto, proiezione all’esterno della propria personalità.

 

 

Divento responsabile

se=

Nel rapporto con Dio

Nel rapporto

con i miei amici,<= /span>

i miei genitori

e i miei insegnanti

nell’apertura alle realt&agrav= e; che incontro

riconosco che Lui si prende cura di me

valorizzo ciò che di bello c’è in me e negli altri

divento sempre più capace di solidarietà e collaborazione nel gruppo

riconosco il valore della cultura per avvicinarmi agli altri

nella scuola

rafforzo la volontà e l’impegno

sviluppo le capacità comunica= tive, di analisi della realtà

uso i termini specifici delle singole discipline

cerco un metodo di lavoro efficace

TERZO= ANNO

Il ragazzo si trova di fronte all’esigenza di prendere decisioni e fare scelte riguardo al proprio progetto di vita. E’ quindi importante aiutare l’alunno ad interiorizzare i dati ricevuti negli anni precedenti e decidere liberamente nella scelta della scuola superiore.

 

 

Divento protagonista

se

con Dio

nei confronti della mia crescita personale e del mio futuro

nella relazione con gli altri

nella lettura critica della realtà

cerco di scoprire il Suo = progetto per me

divento consapevole delle= mie attitudini, aspirazioni e limiti

offro ciò che di b= ello c’è in me per metterlo a servizio degli altri

dialogo con tutti in modo costruttivo, rispettando= la diversità degli altri

nella scuola

perfeziono le capacità di analisi e di sintesi

raggiungo un’adeguata conoscenza dei contenuti proposti=

utilizz= o un metodo di lavoro corretto e organizzato

 

2.1 OBIETTIVO EDUCATIVO 2009- 2010

Il Collegio dei Docenti, prendend= o in considerazione il bisogno degli alunni e delle loro famiglie e consapevole = che l’essere amati non è mai una cosa “meritata”, ma sempre un dono, vuole aiutare i ragazzi ad aprirsi alla verità, all’amore, al bene.

Per  questo, attenta all’insegnam= ento della Chiesa, la nostra  scuola vuole aiutare i ragazzi a comprendere che amare qualcuno è volere il= suo bene e adoperarsi efficacemente per esso. Attraverso i diversi momenti dell’anno  vuole guidare= ogni alunno a comprendere che accanto al bene individuale c’è un be= ne legato al vivere sociale delle persone: il bene comune, come ci ricorda il nostro Papa Benedetto XVI nella Sua Enciclica “Caritatis in Veritate”.

Alla luce di questa verit&agra= ve; il Collegio dei Docenti ha scelto come slogan dell’anno: “Sailing  together”= ;- facciamo rotta insieme.

 

Così declinato:

 

Tra gli alunni:

 

  • “Scuola per scrivere, scuola per legge= re,

      scuola, sc= uola di vita”

 

  • Scuola per me, scuola per te,

        =     scuola per crescere insieme a Lui”.

 

I Docenti per gli alunni:  Nello stile di Madre Cocchetti:

 

  • In modo sorridente, senza giudicare…

           Condividiamo e illuminiamo il= presente dei nostri ragazzi per riconciliarlo”.

  • “L’Amore tutto scusa e tutto cre= de,

        =      tutto spera e tutto sopporta”. (Inno alla Carità di S. Paolo).

 

 

 

 

Docenti :

 

  • Collaborazione creativa e  generosa
  • Dialogo schietto, continuo, costruttivo.

 

Genitori:

 

  • Dialogo aperto e collaborazione positiva in vista della crescita umana e cristiana dei ragazzi. (POF)

 

3.  I PIANI DI STUDIO

La nostra scuola, in coerenza = con il Progetto Educativo d’Istituto e con gli obiettivi generali del proces= so formativo della scuola Secondaria di I Grado, organizza per gli alunni attività educative e didattiche unitarie nel rispetto delle finalità del Piano di Offerta Formativa, dei traguardi per lo svilup= po delle competenze e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni stesse, la cui applicazione non potrà prescindere dalle esperienze fatte, dai percorsi scolastici dei singoli alunni e dagli strumenti didatti= ci in uso nella scuola.

L’azione educativa e didattica volta a valorizzare l’apprendimento  utilizzerà, secondo le modalità ritenute più opportune, anche la didattica laboratoriale.

In continuità con la no= stra tradizione educativa, che pone l’alunno al centro di ogni intervento educativo-didattico, il Collegio Docenti guarda con  particolare attenzione alla person= alizzazione del percorso formativo.  

I Consigli di classe dei docen= ti verificano periodicamente e in modo adeguato la validità del process= o di apprendimento.  

 

3.1 Q= UADRO ORARIO

In conformità

·      =    al DPR n 89= del 20/03/2009 entrato in vigore dal 16 luglio u.s., <= /span>

·      =    all’A= tto d’Indirizzo emanato dal Ministero dell’Istruzione in data 8 settembre 2009

·      =     alle risorse umane e organizzative = in possesso dell’Istituto, secondo le possibilità offerte dal DPR= n. 275/1999  sull’Autonomia= scolastica,

·      =    alll’ art. 15 del  D. Lgs. N°= ;59 del 19/02/04,

·      =    alla C. M. n°29 del 5/03/04, la = C.M. n° 93 del 23/12/05

 la scuola  determina un  quadro orario distribuito su 5 gio= rni settimanali, dalle ore 8.00 alle ore 13.45. La giornata oraria è scandita in sei spazi orari di 55 minuti con un intervallo di 15 minuti.

 

 

 

 

 

3.2&= nbsp;   MONTE ORE ANNUO  990 (+ 33 IRC)

L’orario annuale obbligatorio delle lezioni è di comples= sive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali , più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnanti di materie letterarie.

 

 

 

Materia

h settimanali

settimane

Monte

Ore annuo

ITALIANO

5

33

198

STORIA

2

33

66

GEOGRAFIA

2

33

66

 Attività di approf. Mat. Lett. <= o:p>

1

 33

    33 <= /span>

INGLESE

3

33

99

SPAGNOLO

2

33

66

 

 

 

 

MATEMATICA

4

33

132

SCIENZE

2

33

66

TECNOLOGIA

2

33

66

 

 

 

 

ARTE E IMMAGINE

2

33

66

MUSICA

2

33

66

SCIENZE MOTORIE

2

33

66

RELIGIONE

1

33

33

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’  previsto inoltre l’insegname= nto di informatica, quale strumento culturale interdisciplinare, per potenziare le competenze necessarie ad affrontare i nuovi saperi

 

Per l’insegn= amento della Religione Cattolica si fa riferimento ai traguardi per lo sviluppo de= lle competenze e agli obiettivi di apprendimento proposti dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla C.M. 45 del 22 aprile 2008, come da disposizione concordataria. 

 L’Istituto Cocchetti, come sc= uola cattolica, per la sua stessa configurazione, considera l’educazione religiosa componente fondamentale ed irrinunciabile del curriculum formativo dell’alunno, pertanto non è previsto l’esonero dall’insegnamento della religione cattolica a cui dedica 1 ora settimanale di lezione, integrata durante l’anno, da celebrazioni, conoscenze, esperienze proposte in modo interdisciplinare e/o vissute da tu= tto l’Istituto scolastico.

 

 

3.3 ORARIO SCOLASTICO

 

La Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Cocchett= i, in fedeltà al proprio Progetto Educativo,  in coerenza con il suo Piano di Of= ferta Formativa,  nell’eserciz= io della Autonomia Didattica come previsto dal DPR 275/99, attua per l’anno scolastico 2009/10, l’organizzazione oraria secondo quanto previsto d= alla Circolare  Ministeriale n. 29 = del 5 marzo 2004, al DPR n.89 del 20/03/2009, all’Atto d’Indirizzo del Ministero dell’Istruzione dell’8/09/09.

 

 

&= nbsp;Spazi

<= span style=3D'mso-spacerun:yes'>  orari

ORE

LU=

MA=

ME=

GI=

VE=

1

8,00-8,55=

 

 

 

 

 

2

8,55-9,50=

 

 

 

 

 

3

9,50,-10,= 45

 

 

 

 

 

 

INTERVALLO

 

 

 

 

 

4

11,00-11,= 55

 

 

 

 

 

5

11,55-12,= 50

 

 

 

 

 

6=

 

12,50-13,45

 

 

 

 

 

 

&= nbsp;

INTERVALLO

PRANZO

&= nbsp;

&= nbsp;

&= nbsp;

&= nbsp;

 

14.45-16.30

       =           possibilità di doposcuola

 

 

 

 

 

 

La Scuola nel suo piano di ampliamento dell’offerta formativa dà la possibilità

 

·      =    agli alunni delle classi prime che lo desiderano di usufruire di un laboratorio teatrale in orario pomeridiano  nel periodo ottobre- dicembre

·      =    agli alunni delle classi terze che lo desiderano di iscriversi  ad un corso extra curricolare di la= tino, nel periodo novembre aprile, il venerdì in orario pomeridiano per un totale di 30 ore .

 

Gli alunni interessati  dovranno versare  una quota di partecipazione.<= /o:p>

 

 

 

 

3.4 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

 

L’espressione educazione alla cittadinanza si riferisce ad un complesso di dimensioni e di valori che hanno trovato chiara formulazione nella costituzione italiana.

L’educazione alla cittadinanza tocca trasversalmente tutte le discipline, rilevandone  la dimensione etica; investe la responsabilità educativa della scuola, delle famiglie e della società; coinvolge  i r= agazzi aiutandoli a dare il meglio di sé, perché divengano uomini nu= ovi come i tempi richiedono, in grado di rispondere alle sfide di un mondo semp= re più complesso e problematico. 

In ottemperanza all’art 1 del  DLg n.137 del 2008, conve= rtito con modificazioni dalla legge n. 169 del 2008, la nostra scuola organizzerà attività educative e didattiche che avranno  lo scopo di aiutare gli alunni a trasformare in competenze personali gli obiettivi specifici dell’educ= azione alla cittadinanza, attraverso proposte sviluppate in particolare nell’area storico/geografica.  

 

 

 

 

3.5 AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATI= VA

 

A completamento dell’attività didattica curricolare la scuola offre:

 

 

  • visite guidate a luoghi di interesse didatti= co educativo
  • uscite didattiche di uno o più giorni=
  • Partecipazione a concerti, a rappresentazioni teatrali
  • Partecipazione a concorsi e progetti indetti= da istituzioni pubbliche e private
  • Laboratori con esperti esterni alla scuola <= o:p>

 

Inoltre la scuola offre: =

 

·         Doposcuola

Per rispondere all’esigenza delle famig= lie impegnate nel lavoro con un servizio pomeridiano di studio assistito.

 

·         Attività sportive pomeridiane presso il nostro Centro sportivo Asteria

·         Soggiorni di studio all’estero = nel periodo estivo

·         Educazione all’intercultura – mese missionario

·         Attività di solidarietà in particolari periodi dell’anno

·         Incontri formativi e di spiritualit&agrav= e; in preparazione delle grandi feste liturgiche della Chiesa Cattolica

·         Festa della Fondatrice

·         Festa di fine anno

 

 

 

3.6 LA METODOLOGIA

 

L’attività didatt= ica, nel suo complesso, vede l’insegnante come mediatore tra i “saperi” che insegna e gli studenti che devono apprenderli. I Consigli di Classe, predispongono percorsi di apprendimento per gli allievi facendo proprio lo stile educativo del nostro Istituto e, rispettando la specificità del ruolo docente, favoriscono la relazione con l’alunno attraverso l’amicizia, l’accompagnamento persona= le e l’animazione di moduli formativi.  

 =

 =

 

3.7  LA VALUTAZIONE

 

 In questa società  che promuove la cultura della valutazione l’Istituto  = studia i processi di autovalutazione,  i progetti e le azioni di miglioramento da attivare. La scuola attenta alla q= ualità del servizio educativo che offre ai genitori e agli alunni, tramite i suoi membri nelle  diverse responsabilità dei ruoli, verifica e valuta con gli organi collegial= i  l’efficienza e l’effic= acia del suo servizio in coerenza con il proprio Progetto Educativo.<= /span>

Il monitoraggio dell’azi= one di valutazione del servizio scolastico, ed extrascolastico ha luogo anche attraverso:

  • osservazioni in “itinere”,<= /o:p>
  • questionari di gradimento per eventuali iniziative rivolte ad alunni, genitori, insegnanti,<= /li>
  • colloqui personali,
  • autovalutazione da parte dei docenti allR= 17;interno del processo formativo.

 

 

 

 

3.8  LA VALUTAZIONE D= EL COMPORTAMENTO

 

In ambito educativo= -didattico la valutazione non è un giudizio sulla persona, ma sul livello di raggiungimento delle competenze che caratterizzano il percorso formativo e didattico.

In attuazione al D.= L. 137/2008 Il Collegio Docenti delibera la valutazione del rendimento e del comportamento, in decimi con i seguenti parametri:

 

10=3D L’alunno:

·         è rispettoso e aperto nei confronti di compagni ed insegnanti,

·         partecipa positivamente alle attività scolastiche,

·         è puntuale e costante nei doveri scolastici.

 

9=3DL’alunno:=

·         è rispettoso e aperto nei confronti di compagni ed insegnanti

·         contribuisce al dialogo di classe solitament= e in modo positivo

·          è costante nell’adempi= ere i doveri scolastici.

 

8=3D L’alunno= :

·         non sempre si è dimostrato corretto n= ella relazione con compagni ed insegnanti

·         è stato a volte elemento di disturbo = nel dialogo di classe e nella vita scolastica

·          non ha rispettato con continuità i doveri scolastici

·          è stato oggetto di richiami verbali e/o scritti da parte dei docenti o della Presidenza.

 

7=3D L’alunno= :

·         ha avuto un atteggiamento negativo nella relazione con compagni ed insegnanti

·          ha compiuto atti in contrasto con i valori proposti dal regolamento scolastico=

·          trascura i propri doveri scolastici

·         è stato oggetto, senza esito proficuo= , di provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio di classe e/o della Presidenza

 

6=3D L’alunno= si è reso responsabile:

·         di reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana

·         di  situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone <= /p>

·         di atti che hanno danneggiato gravemente le strutture scolastiche

 

5 =3D L’alunn= o si è reso responsabile in modo recidivo:

·         di reati che violano la dignità e il = rispetto della persona umana

·         di  situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone <= /p>

·         di atti che hanno danneggiato gravemente le strutture scolastiche

I parametri tengono= conto delle diverse fasi dell’età evolutiva dell’alunno e della gradualità del percorso educativo proposto.

 

3.9  <= st1:PersonName ProductID=3D"LA VALUTAZIONE" w:st=3D"on">LA VALUTAZIONE D= IDATTICA

 

In riferimento al c= . 3  del Decreto Legge  137/2008  la valutazione delle singole disci= pline viene espressa in decimi. I livelli raggiunti sono descritti attraverso gri= glie concordate dal Collegio dei Docenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.  CRITER= I PER LA VALUTAZIONE E= L’ADOZIONE DEI LIBRI= DI TESTO

 =

Premessa

La scelta= dei libri di testo rientra nelle responsabilità del docente ed attiene a= lle sue competenze professionali. Rimane ferma la competenza del collegio dei d= ocenti a deliberare l’adozione dei libri di testo.

&nbs= p;

 CRITERI PER LA SCELTA

Il l= ibro di testo è uno degli strumenti attraverso cui è possibile perseguire gli scopi formativi e gli obiettivi didattici fissati dalla progettazione di Istituto. La scelta del testo, quindi, deve cadere sui lib= ri proponenti i contenuti essenziali della disciplina considerata, compilati e= sclusivamente per le esigenze di apprendimento degli studenti.

La s= celta dei libri di testo, compresi quelli in più volumi, se interamente pu= bblicati, ha valore per tutta la durata del corso per il quale viene operata.

Nel = caso di opere in più volumi non interamente pubblicati, la scelta si riferisce solo ai volumi pubblicati.

La proposta di adozione deve t= ener conto delle valutazioni espresse da genitori e studenti riguardo all’esigenza che l’onere per il loro acquisto risulti il meno g= ravoso possibile, con il prezzo già fissato in copertina, evitando l’adozione di testi che, giudicati di pari valore didattico, siano più costosi o più pesanti.

 

Aspetti Normativi Successivi  all’adozione

Qual= ora per valide ragioni di carattere scientifico, pedagogico e didattico si rend= a necessaria la sostituzione dei testi in uso d= urante il ciclo, la richiesta dell’insegnante, adeguatamente motivata e accompagnata dal parere espresso dal consiglio di classe, deve essere messa= a verbale.

Non è consentito sostituire il libro di testo adottato se non  a seguito di deliberazione del Col= legio docenti

La presidenza  provvede ad affiggere all’= ;albo dell’Istituto copia dell’elenco dei testi adottati e

ad i= nviare copia dell’elenco dei testi adottati all’ufficio scolastico di competenza.

 

 5. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

&nbs= p;

Ogni aggiornamento, in una scuola che vuole essere attenta ai bisogni del nostro tempo, è occasione indispensabile per qualificare sempre meglio l’opera educativa e professionale dei singo= li docenti. Queste iniziative hanno la caratteristica di autoaggiornamento qua= ndo i docenti di una stessa disciplina si incontrano tra di loro, e quando il Collegio Docenti si riunisce per trattare temi formativi; sono previsti anc= he incontri con esperti su tematiche pedagogiche, educative, didattiche che possano interessare metodologie rivolte ad alunni con disturbi di apprendim= ento (DSA). Ogni docente è impegnato a curare l’aggiornamento nelle= sue specifiche discipline di insegnamento. Il nostro Istituto è attento a segnalare e a favorire ogni proposta di aggiornamento organizzata dal Minis= tero o da agenzie formative quali La Scuola Editrice, la Fidae, l’Agida= e, l’Università Cattolica, etc.

L’Istituto offre al personale docente e non docente, opportunità di conoscenza e di approfondimento del carisma della Fondatrice che ispira l’opera educativa della scuola. Realizza questo accompagnamento sia attraverso incontri periodici svolti all’interno della scuola stessa, sia attraverso l’Assemblea ann= uale che vede riuniti suore e laici provenienti dalle varie realtà educat= ive dell’Istituto Religioso, che operano sia in Italia che in missione.

La scuola cura inoltre l’informazione e la = formazione dei docenti e degli altri operatori, sia per quanto riguarda la Sicurezza che il= Primo Soccorso, secondo le normative vigenti.

 

6.  <= /span>RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

 

Si realizzano attraverso:

·         incontri assembleari di classe con i genitor= i,

·         colloqui individuali dei docenti con le famiglie, secondo un calendario settimanale e previo appuntamento,

·         colloqui individuali con la Preside in orario scolastico e non, e previo appuntamento,

·         commissioni per progetti temporanei,

·         apporto dei genitori in classe secondo le lo= ro competenze,

·         coinvolgimento in iniziative di animazione e= di solidarietà,

·         percorsi formativi,

·         partecipazione agli Organi Collegiali

Nella prima riunione di classe di questo anno scolastico 2009/10, i genitori di ogni alunno vengono messi a conoscenza e firmano insieme alle responsabili della Scuola “Il patto di corresponsabilità”.

E’ il documento voluto anc= he dalla nuova normativa per impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. Il patto di corresponsabilità pone in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la Scuola, gli alunni = e i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.

&nbs= p;

6.1   LA COMUNITÀ’ SCOLASTICA

 

 Riconosce il valore educativo degli organi di gestione collegiale e stimola l’assunzione delle responsabilità, secondo i diversi compiti con le modalità indicate nel PEI e nello Statuto degli Organi Collegiali proprio.  

 

 

6.2 IL COLLEGIO DOCENTI <= /b>

 

Realizza la sua attività educativa e didat= tica in armonia con i principi della Costituzione e in coerenza con il Progetto Educativo;

si avvale delle possibilità offerte dalla Legge 59/1997 sull’Autonomia Scolastica;

si impegna ad attuare gradualmente la Riforma Scolastica secondo la Legge 53/2003;  il D. L. n.59 /2004 e realizzare  le indicazioni legislative di volta in volta proposte.

Si riunisce, secondo un calendario stabilito all’inizio di ogni anno scolastico per:

  • elaborare il Piano dell’Offerta Formativa
  • regolamentare lo svolgime= nto delle attività inerenti all’ampliamento dell’Offerta Formativa
  • valutare periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verifica= rne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica.=
  • stabilire criteri comuni = per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento che caratterizzano il percorso formativo e didattico degli alunni  nei diversi periodi didattici= ;

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         deliberare l'adozione dei libri di testo sen= titi i consigli di classe;

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         valutare le varie iniziative, anche a livello formativo;

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         promuovere l'aggiornamento dei suoi membri;<= /p>

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         eleggere i suoi rappresentanti nel Consiglio d’Istituto (un docente laico)

 

6.3  IL CONSIGLIO DI CLASSE DEI DOCENTI<= o:p>

 

Realizza il coordinamento didattico sulla base delle indicazioni del Consiglio d'Istituto e delle modalità suggerite dal Collegio Docenti.

Si riunisce, secondo un calendario stabilito all’inizio di ogni anno scolastico per:

 

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:windowtext'>·      =    esplicitare= gli obiettivi di apprendimento per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni per il Curricolo.

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:windowtext'>·      =    curare la documentazione didattica

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:windowtext'>·      =    curare la d= imensione sistematica delle discipline

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:windowtext'>·      =    impegnarsi = nella ricerca e nell'attuazione di strategie di recupero e di potenziamento per i ragazzi;

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:windowtext'>·      =    curare i ra= pporti con le famiglie;

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:windowtext'>·      =    elaborare esperienze interdisciplinari

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol;color:maroon;mso-bidi-font-weight:bold'>·      =    provvedere alle valutazioni degli alunni, in= iziale, in itinere, finale sulla base dei criteri deliberati dal Collegio Docenti. =

 

 

 

 

6.4  IL CONSIGLIO DI CLASSE DEI GENITORI=

 

     Composto da tutt= i i genitori della classe, si riunisce, secondo un calendario stabilito dall’istituto all’inizio dell’anno,  che prevede  almeno un incontro a quadrimestre = per:

 

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         confrontarsi sul cammino educativo proposto = dai docenti,

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          discutere le problematiche del grup= po classe,

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          concordare strategie comuni, per pr= oporre attività ed esperienze,

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         verificare il raggiungimento degli obiettivi educativi.

 <= /span>

 <= /span>

      Ogni classe elegge, tra i genitori, due rappresentanti, i quali:

 <= /span>

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         si prendono a cuore il cammino educativo dei propri figli e di tutti gli altri

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          sono elementi di unione tra i genitori

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          promuovono il desiderio di conoscen= za nel gruppo con proposte di iniziative

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          approfondiscono il P.E.I. : e colla= borano alla sua attuazione

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          portano al Consiglio d'Istituto la = voce degli altri genitori e fanno presente alla presidenza eventuali problemi

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·         si sentono depositari della fiducia accordata loro, e responsabili dell'amicizia che può nascere tra i genitori

<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>·          fanno da ponte tra la scuola e il territorio

I Consiglieri divent= ano animatori presso gli altri genitori nel sostenere gli impegni educativi e  le esperienze programmate.

 

 

 

 

6.5  IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

 Il Consiglio d’Istituto, nel rispetto delle competenze specifiche dell’Istituto delle Suore di S. Dorotea di Cemmo, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha pot= ere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e della attività della Scuola,  nei limiti delle risorse umane ed economiche dell’Istituto.

 

Il Consiglio di Istituto &e= grave; composto dai rappresentanti delle seguenti categorie:

 

Ente Gestore:

 La Madre Generale dell’Istituto delle suore di S. Dorotea di Cemmo o persona da Lei nominata   come Gestore d= ella Scuola (membro di diritto).

 La Responsabile= Scuole dell’Istituto (membro di diritto).

 

Dirigenza scolastica: il Dirigente= di ogni tipo di Scuola presente nell’ambito del Consiglio di Istituto (membro di diritto).

 

Rappresentanti eletti degli insegnanti= laici:

1 Insegnante della Scuola dell’Infanzia;

1 Insegnante della Scuola Primaria;

1 Insegnante della Scuola Secondaria di Primo Grado;

1 Insegnante della Scuola Secondaria di  Secondo Grado, indirizzo scientifico.

 

Rappresentanti delle insegnanti religi= ose (se presenti in organico):

1 Insegnante della Scuola dell’Infanzia;

2 Insegnanti della Scuola Primaria;

1 Insegnante della Scuola Secondaria di Primo Grado;

1 Insegnanti della Scuola Secondaria di Secondo Grado, indirizzo scientifico.=

 

Rappresentanti eletti dei Genitori, di= norma:

1 Genitore della Scuola dell’Infanzia;

1 Genitore della Scuola Primaria

1 Genitore della scuola Secondaria di Primo Grado,

1 Genitore della Scuola Secondaria di Secondo Grado, indirizzo scientifico.

 

Rappresentanti eletti degli Studenti: = 2.

Personale non docente: la Responsabile amministrativa (membro di diritto)

Rappresentante del Centro Culturale Sportivo Asteria: 1 (membro di diritto).

 

     

 

6.6  IL COMITATO DEI GENITORI

 

Sono membri di diritto del Comitato Genitori tutti i rappresentanti di Classe de= lla scuola regolarmente eletti nel corso delle elezioni degli Organi Collegiali annuali indette dall’Ente Gestore su indicazione del Consiglio d’Istituto.

 

7. LE STRUTTURE

L’Istituto, presente nel= la zona Sud di Milano da oltre cinquant’anni, è costituito da un edificio centrale sede della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di I grado e del liceo Scientifico.  In una palazzina  adiacente ha se= de la Scuola dell’I= nfanzia.

Attraverso spazi interni e comunicanti si accede al Centro culturale e sportivo Asteria sede della palestra e del teatro e luogo di eventi e culturali sportivi. 

 Gli ambienti, tutti tra loro comunicanti,  moderni, accogli= enti, attrezzati e adeguati alla nuova normativa sulla sicurezza non hanno barrie= re architettoniche.

 

7.1. GLI AMBIENTI 

  <= /span>La  scuola offre ai propri alunni:

·         Collegamento TV in ogni aula

·         Sala da pranzo e servizio mensa

·         Sala giochi

·         Biblioteca

·         Laboratorio di chimica e fisica

·         Laboratorio di informatica

·         Due sale polifunzionali per incontri

·         Palestra regolamentare

·         Auditorium di 400 posti

·         Cappella

·      =   Ampia terrazza con pavimento antiurto per attività all’aperto.

 

 

 

8.  <= /span>I SERVIZI

La scuola è aperta per = gli alunni dalle 7,30 alle ore 16,30  e continua con incontri  e attività con i genitori secondo un&= nbsp; calendario periodicamente stabilito.

Il servizio di portineria e centralino garantisce informazioni all’utenza ed il controllo di entr= ate ed uscite dall’Istituto.

Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì

L’orario d’ingresso nelle aule è dalle 7.55 alle 8.00

La preside  è disponibile dal luned&igr= ave; al  venerdì su appuntam= ento per  dare informazioni  sulla scuola  e sulle attività educative e didattiche realizzate sotto la sua responsabilità.

La preside   è  a disposizione,  previo appuntamento, per le famigl= ie degli alunni. Presiede gli incontri di classe con i genitori e segue personalmente il percorso formativo degli allievi che accoglie ogni mattina e  incontra in diverse occasio= ni.

I docenti sono disponibili ai colloqui con i genitori secondo un calendario annuale predisposto all’inizio dell’anno e comunicato ad ogni famiglia.

Gli incontri di classe,  sono stabiliti secondo un calendar= io offerto alle famiglie all’inizio dell’anno  scolastico  e si svolgono generalmente il lunedì dalle ore 17,45 alle 19,30 circa.

 

8.1  LA  SEGRETERIA   

 

Il<= span style=3D'mso-spacerun:yes'>  servizio di segreteria è ap= erto ogni mattina dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 11.00.

Il lunedì e il mercoledì dalle 15.00 alle 17.00

 

 

 

8.2 L’ ECONOMATO

L&#= 8217;economato è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 7,30.00 alle= ore 10.00.

Il lunedì e il mercoledì anche il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Il pagamento delle rette, graduate secondo cinque fasce = di reddito, e frazionate in quattro tempi (iscrizione-settembre-gennaio-marzo), avviene normalmente tramite R.I.D.. Altre modalità vanno concordate all’iscrizione o a inizio anno scolastico.

La dote scuola potrà apportare modifiche sui temp= i e sulle modalità di pagamento per attenerci alle disposizioni date dal= la Regione Lombardia .

In questo anno scolastico 2009-2010 si sta verificando la possibilità e la convenienza economica di poter sostenere il costo d= ei buoni pasto, delle gite o altro,  tramite POS allo sportello dell’Economato.

 

8.3 LA   MENSA<= /o:p>

La scuola assicura un servizio m= ensa che risponde alle seguenti caratteristiche:

·         cucina interna affidata ad una Ditta specializzata in Ristorazione in confronto costante con il personale Dirige= nte della scuola.

·         menù estivo ed invernale studiato per= le esigenze dietetiche dei ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado, consegn= ato alle famiglie all’inizio di ogni periodo ed esposto settimanalmente,<= /p>

·         sostituzioni degli alimenti in caso di aller= gie segnalate dal medico,

·         distribuzione dei pasti effettuata a cura de= lla Ditta di Ristorazione,

·         sorveglianza degli alunni affidata al person= ale della scuola.

·         a distanza di un mese dall’inizio del servizio, incontro dei Responsabili della Ditta e della Dietologa con i genitori degli alunni.

 

 

 8.4  LA  SALA MEDICA =

L’infermeria, situata al piano della portineria, è attrezzata per l’assistenza ordinaria di pronto intervento p= er piccole emergenze. In caso di infortunio o di malore è tempestivamen= te informata la famiglia.

Il medico scolastico è presente il mercoled&igrav= e; e il venerdì dalle ore 8,00 alle ore 10,00 ed è disponibile ad incontrare le famiglie degli alunni per eventuali segnalazioni o suggerimen= ti.

 

8.5  IL CENTRO ASTERIA

La struttura è dotata di = una palestra di 650 mq, omologata dal CONI, che può accogliere oltre 150 spettatori. Dotata di spogliatoi moderni, di sofisticate attrezzature medico sportive, è al mattino al servizio della Scuola per le ore di educaz= ione fisica degli alunni ed istituisce nell'arco dell'orario pomeridiano e serale corsi di diverse discipline sportive per bambini, giovani e adulti.  

In orari stabiliti sono istituiti corsi :

di pallavolo

di basket

di artistica

di danza moderna

di judo

di kendo

di ginnastica correttiva

L’AUDITORIUM di 400 posti si presta ad una variet&= agrave; di servizi teatrali, cinematografici, musicali, di danza, tavole rotonde e convegni. Il Centro Asteria organizza una Scuola di Musica. E’  luogo di aggregazione scolastica per feste e spettacoli realizzati dagli alunni nel corso dell’anno. 

Il Centro, anche se nettamente separato dalla Scuola, si ricongiunge ad essa ed è raggiungibile con una immediata comunicazio= ne tra le due strutture.

Non esistono barriere architettoniche.=

Al Centro già affluiscono in modo continuato e puntuale i nostri ragazzi e le loro famiglie per appuntamenti che recuperan= o in ambito libero e creativo i tempi della relazione educativa.

In collaborazione con la Zona e con altre agenzie educative accoglie= una vasta gamma di manifestazioni culturali, sportive, di solidarietà.

 = ;

8.6  SICUREZZA E MANUTENZIONE

     Tutti gli impian= ti sono in regola con le vigenti norme di sicurezza ed igiene (Legge 626/94). = La manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata a ditte specializz= ate di fiducia. Gli alunni sono coperti da polizza assicurativa.

 

9. CALENDARIO SCOLASTICO <= o:p>

La scuola segue il calendario de= lle festività scolastiche della Regione Lombardia. Eventuali modifiche d= el calendario, come consente la norma sull’autonomia organizzativa (art.= 5 D.P.R. 8/3/1999 n. 275), vengono deliberate dal Consiglio d’Istituto e comunicate alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.

 

  ANNO 2009-20010

  • Inizio an= no scolastico
  • lunedì 14 settembre =
  • Messa di = inizio anno scolastico per tutto l'Istituto
    venerd= ì 25 settembre - ore 9,00 - Auditorium Centro Asteria =
  • Giornata Missionaria
    sabato 24 ottobre
  • Festa di = tutti i Santi e Commemorazione defunti
    domenica 1 novembre 
  • Lunedì 2 novembre (vacanza Regione Lombardia)
  • Open Day del Liceo Scientifico Cocchetti
    sabato 14 novembre
  • Open Day = della Scuola Secondaria di Primo grado Cocchetti
    luned&= igrave; 16 novembre =
  • Festa del Patrono S. Ambrogio
    luned&= igrave; 7 dicembre
  • Festa del= l'Immacolata Concezione
    Marted= ì 8 dicembre
  • Vacanze di Natale
    da mercoledì 23 dicembre 2009  a mercoledì 6 gennaio 2= 010
  • Vacanza di Carnevale 
    giovedì 18 e venerdì 19 febb= raio 
  • Vacanze di Pasqua
    da lun= edì 29 marzo  a martedì 6 aprile =
  • Festa del lavoro
    sabato 1 maggio venerdì 30 apr= ile (ponte-vacanza) 
  • Festa della Repubblica
  • 2 giugno  
  • Fine anno scolastico
    sabato= 12 giugno

 

=  


 REGOLAMENTO DOCENTI

 

Nella valutazione umana e cristiana la regola è per l’uomo e non l’uomo per la regola.

Ques= to regolamento in tutte le sue espressioni vuole essere un aiuto alla chiarezza delle competenze e alla esplicazione dei ruoli per il bene di tutti.

 

Nello Spirito del Carisma

1. I docenti dell’Istituto Cocchetti, scegliendo di lavorare presso questa scuola Cattolica,  sono chiamati ad  accogliere, ciascuno con le proprie caratteristiche personali, il carisma educativo che Madre Annunciata Cocche= tti ha lasciato alle sue suore e a quanti con loro collaborano.  Si  impegnano ad esprimere  nel loro contatto quotidiano con i ragazzi l’attenzione all’educazi= one globale e quello stile di “amorosa compagnia” che &egrav= e; proprio delle Suore Dorotee di Cemmo.

 

Nella trasparenza profe= ssionale

2. Tutti sono impegnati, nello spirito del Piano di Offerta Formativa d’Istituto, al raggiungimento delle finalità proprie della Scuola attraverso l’insegnamento efficace, aggiornato, delle proprie discipline e ad una coerente testimonia= nza di vita.  Collaborano al buon andamento dell’Istituto in conformità alle indicazioni della Preside, del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe e d’Istitu= to.

 

3. I docenti, all’inizio di ogni anno, sono impegnati singolarmente e in riunioni collegiali, a definire la programmazione pedagogico-didattica annu= ale, le verifiche,  secondo criteri= aggiornati. La stesura sarà consegnata in segreteria secondo la scadenza indicat= a.

 

4. N= el programmare, dove e quando è possibile, si sia attenti a cercare que= gli argomenti e quelle attività che interessano più da vicino gli allievi, in modo da suscitare partecipazione e da rendere lo studio, se non meno faticoso, interessante, più piacevole, nel tentativo di superar= e la dicotomia tra scuola e vita. Si colgano quei valori trasversali che permett= ano l’interdisciplinarietà.

 

5. N= ella programmazione di inizio anno verrà stabilito il coordinatore di cla= sse. A lui è dato il compito di seguire con particolare attenzione gli al= unni e di riferire in Presidenza e nel consiglio di classe eventuali problemi.  Tiene i rapporti con i genitori rappresentanti di classe, presiede gli incontri con i genitori,  e=   verifica la firma sul libretto scolastico degli alunni.

 

6. All'inizio dell'anno verrà stabilito il calendario scolastico e il giorno dei vari consigli. I docenti sono chiamati ad essere presenti e punt= uali agli impegni stabiliti. In periodi concordati dal Collegio docenti si aderirà all’attivazione di necessari moduli di orario per l’ottimizzazione dell’apprendimento degli alunni.

 

7. T= utti i docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è argomento di discussione o valutazione nei Consigli di classe, soprattutto durante le operazioni di scrutinio. 

 

8. A= gli insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire lezioni private ag= li alunni del proprio Istituto (DPR 31/5/74 n.417, art.9) qualunque sia il corso da l= oro frequentato.

 

9. A= lla fine di ogni anno scolastico, tutti i docenti dovranno consegnare alla Pres= ide una relazione conclusiva del lavoro svolto, con esplicito riferimento alla programmazione iniziale e alle verifiche fatte nel corso dell’anno. <= o:p>

 

10. = Nella scelta dei libri di testo i docenti dovranno tener presenti, oltre alle disposizioni ministeriali e agli orientamenti del Consiglio di Classe, le finalità specifiche di ispirazione cristiana dell'Istituto.

 

11. L’orario scolastico è stabilito dalla presidenza. Le esigenze = dei singoli docenti saranno tenute presenti nei limiti del possibile, purché  non siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica dei singoli insegname= nti. I docenti dovranno uniformarsi all’orario con puntualità ed esattezza.

 

12. Qualora si presentasse la necessità di un cambio temporaneo delle or= e di insegnamento, gli interessati, prima di attuarlo, daranno comunicazione alla Preside.

 

13. = Le uscite degli alunni dalla scuola vanno autorizzate per iscritto dai genitor= i.

 

14. = Prima di avviare ogni iniziativa che coinvolga gli alunni e/o le famiglie, il doc= ente ne parli con la Presid= e e quindi con il Collegio Docenti e si attenga alle decisioni che verranno prese.

 

15. = Nel rispetto degli alunni, dei colleghi  docenti e delle scelte dell’Istituto, i docenti non fumeranno né in classe né negli ambienti della scuola. Non utilizzerann= o il cellulare durante le ore di lezione e lo terranno spento durante tutte le o= re di scuola.

 

Nell’attività didattica

16. Di ogni attività didattica dovrà essere fatta opportuna annotazione sugli appositi registri e precisamente sul Regi= stro del Professore e sul Registro di classe. Questi devono essere tenuti con pa= rticolare cura e precisione e aggiornati costantemente in ogni parte. Tutti i docenti dovranno esigere dagli alunni  rispetto del Registro di classe. I registri dovranno essere conserva= ti in sala professori.

 

17. = Nel corso del quadrimestre si prevedano tre/quattro prove scritte e un adeguato numero di valutazioni orali (interrogazioni - test - elaborati a casa - etc= .). Le verifiche scritte dovranno essere accuratamente corrette e, dopo un̵= 7; esauriente presentazione e discussione in classe, dovranno essere consegnat= e in segreteria. Ogni docente ha la responsabilità di verificare che ques= te siano firmate dai genitori o da chi ne fa le veci.

 

18.L= ’apprendimento si realizzi con il coinvolgimento attivo dei ragazzi. La presentazione e  spiegazione degli argomenti di stu= dio e di ricerca da parte dei singoli docenti&nb= sp; dovrà essere contraddistinta da chiarezza, semplicità e brevità espositive, adeguate  alla comprensione  degli allievi, e corrispondere ad una precisa programmazione didattica. E’ importante che ci si avvii all’ utilizzo delle nuove tecniche di comunicazione.

 

19. I compiti domestici delle singole discipline dovranno essere assegnati con oculata attenzione didattica e pedagogica, tenendo presente il lavoro complessivo richiesto agli studenti.

 

20.I= docenti sollecitino l'impegno  per lo studio.  In caso di negligenza o  difficoltà, ne ricer= chino le cause per trovare la soluzione. Segnalino alla Presidenza i problemi di rilievo. Richiedano, dove opportuno, un colloquio con i genitori.

 

21. Ogni docente prev= ede un'ora settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni.

 <= /span>

Nella responsabilità educativa con i ragaz= zi

22. = Nello stile di attenzione dei ragazzi, gli insegnanti si troveranno nelle rispett= ive aule cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza e la vigilanza durante l’ingresso degli alunni.

 

23. In sin= tonia con l’ispirazione cristiana della Scuola, e nella attenzione alle div= erse età degli alunni il docente della prima ora sarà animatore di= un breve momento di preghiera.

 

24. = Tutti i docenti, anche quando non hanno la prima ora di lezione, sono pregati di presentarsi a scuola almeno dieci minuti prima degli orari stabiliti per prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il registro personale e per garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.=

 

25. I docenti della prima ora dovranno verificare le assenze e annotarle sul regi= stro di classe. Le giustificazioni sono firmate dalla Preside o da persona incaricata.

 

26. Nell'avvicendarsi degli insegnanti tra un'ora e l'altra di lezione si esige= la massima puntualità, mentre nell'intervallo delle lezioni ogni docente sarà responsabile della sorveglianza della classe in cui si trova.

 

27. Durante le lezioni i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi sen= za aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione. Di eventuali disordini e inconvenienti che si verifichino durante un'assenza non notific= ata, essi saranno ritenuti responsabili davanti alla Presidenza e, se il caso lo richiede, davanti alla legge.

 

28. = Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici dovranno sempre avvenire in modo ordinato e sotto la diretta sorveglianza d= ei rispettivi docenti.

 

29. I rapporti disciplinari  non esp= rimano un metodo repressivo, ma una cura personalizzata. Siano rare le note di cla= sse e se ne dia conoscenza alla Preside.

 

30. Durante le lezioni si limitino le uscite dall’aula degli alunni ai ca= si veramente urgenti, rimandando eventuali permessi ai momenti di cambio lezio= ne. Non si consenta agli alunni di telefonare senza il permesso da parte della Presidenza.

 

31. = Tutti i docenti, che all’atto della definitiva assunzione sottoscrivono il contratto di lavoro con l’Ente gestore, si impegnano a rispettare qua= nto in esso è convenuto ed hanno pieno diritto ad esigere dall’Istituto analogo rispetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo Regolamento Stud= enti

 

La Scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, di acquisizione delle conoscenze e di sviluppo della coscienza critica; pertan= to gli alunni considereranno la scuola e le sue attività come il loro principale compito, da affrontare con senso di responsabilità, ma an= che come il luogo per scoprire e sviluppare l’inesauribile ricchezza della propria vita. Gli alunni sono al centro dell’attenzione educativa del= la scuola e sono chiamati a diventare i protagonisti della propria crescita um= ana, culturale e cristiana. = La Scuola si propone l’obiettivo di educare gli alunni= ai valori democratici, del rispetto e della libertà di opinione, indipendentemente dalle specificità dei singoli. Tale regolamento è stato redatto sulla base del Regolamento sinora in vigore,  tenendo conto del D.P.R. n. 249 de= l 24 giugno 1998, del D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007, del Prot. n. 3602/PO d= el 31 luglio 2008, dell’ O.M. n. 92 del 5 novembre 2007.

 =

IMPEGNI DELLA SCUOLA

DOVERI DEGLI STUDENTI

PROVVEDIMENTI

1. PRINCIPI E NORME GENERALI  

 =

La scuola, quale luogo di cr= escita civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla Famiglia, la risorsa più idonea per promuovere sia la cultura dell’osserv= anza delle regole sia la consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri.
Il compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non s= olo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbi= ano senso di identità, appartenenza e responsabilità
= . (cfr prot n. 3602/PO 31/7/= 2008)

 

<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial'>La Scuola garantisce:

un ambiente sereno nel quale è possibile il dialogo per confrontare e accrescere le proprie idee;

un ambiente rispettoso delle esigenze di chi lo frequenta;

un ambiente pulito e dotato degli strumenti necessari a una didattica effica= ce.

<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-style:italic'>= La Scuola non è responsabile di furti o smarrimenti di oggetti lasciati incustoditi all'interno della struttura.<= /span>

 

La scuola garantisce inoltre il diritto degli studenti ad una valutazione trasparente e tempestiva da parte degli insegnanti, allo scopo di incenti= vare il miglioramento degli alunni.

 

 

 

Gli studenti devono conservare un comportamento adeguato allo spirito del Progetto Educativo dell’Istituto e si impegnano ad osservare il presente Regolamento. =

In particolare sono tenuti a rispettare il capo d'istituto, i docenti, il personale tutto della scuola= e i loro compagni.  (cfr. statuto art. 3).

A= tutti gli studenti è richiesto: decoro, ordine personale e l’uso d= i un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Pertanto non saranno ammessi= in classe studentesse/studenti che indossino canottiere, pantaloncini, ciaba= tte o indumenti non adeguati al luogo.

 

Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dell’ Istitu= to.

Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici= e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrim= onio della scuola.

Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e aver= ne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Gli alunni hanno il dovere di consegnare nelle giuste scadenze i compiti richiesti, in modo da garantire la tempestiva correzione.

 
 

 

 

 

L&= #8217;Istituzione Scolastica, nelle sue varie componenti, sanzionerà,  con la dovuta severità e secondo un criterio di gradualità e di proporzionalità, ogni violazione del presente  Regolamento secondo le seguenti modalità.  (cfr prot n. 3602/PO)=

a) Richiamo verbale e/o annotazione sul libretto per mancanze dello studente= non gravi ed episodiche (comportamenti di disturbo, espressioni non consone,<= span style=3D'mso-spacerun:yes'>  danni riparabili, ecc.).

Il provvedimento può influire sul voto di comportamento. <= /span>

b) Richiamo allo studente verbale e/o annotazione scritta sul registro di cl= asse per ripetuti episodi di cui al punto a).

Il provvedimento determina, di norma,  8 come voto di comportamento.

c) Richiamo dello studente da parte del capo d’Istituto e/o convocazio= ne dei genitori in caso di reiterazione delle manchevolezze menzionate nel p= unto precedente.

Il provvedimento determina, di norma,  7 come voto di comportamento.

d) Provvedimento di sospensi= one dello studente dalle lezioni inferiore a 15 giorni in caso di gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari quali:

- comportamenti offensivi nei confronti delle persone;

 - comportamenti che arrechino dan= ni alle persone e/o alle strutture;

- comportamenti che violino = in modo grave e/o reiterato i doveri dello studente prescritti nel presente Regolamento.

 

 

Il provvedimento è di competenza del consiglio di classe con la presenza dei rappresentanti dei genitori e degli studenti.

 

Il provvedimento determina, = di norma, 6 o 7 come voto di comportamento.

 

Si richiede inoltre la ripar= azione del danno (se possibile) e/o il recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale e in generale a vantaggio de= lla comunità scolastica. (cfr art 1 comma 2 DPR  235)

 

e) Provvedimento di sospensi= one dello studente dalle lezioni superiore a 15 giorni nei seguenti casi:

 

- reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privat= a, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.);<= /span>

-  concreta situazione di pericolo = per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento)


Il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una de= roga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto nel punto d= ).

 

Il provvedimento è di competenza del Consiglio di Istituto e la durata dell’allontanament= o va adeguata alla gravità del reato.

 

Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove  - in coordinamento con la Famiglia dello = studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo  mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

 

Il provvedimento determina 5= come voto di comportamento.

 

f) Provvedimento di allontan= amento dello studente dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico s= e:

 

-  ricorrono situazioni di recidiva= delle infrazioni espresse al punto e) o gli atti di violenza sono connotati da = una gravità tale da determinare seria apprensione a livello sociale;

- non sono esperibili interv= enti per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

g)=  Provvedime= nto di esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi:=

- = nei casi  più gravi di quelli già indicati al punto d) ed = al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’Isti= tuto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio fin= ale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di stud= i .

I provvedimenti disciplinari possono essere applicati soltanto previa verif= ica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.

Con riferimento ai provvedimenti di cui ai punti e) ed f), occorrerà evitare che l’applicazione della sanzione determini il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità de= ll’anno scolastico.

La sanzione disciplinare sarà comunicata per iscritto alla Famiglia d= ello studente; inoltre deve specificare in maniera chiara  le motivazioni che hanno reso necessaria l’applicazione della stessa. Nel caso di sanzioni che comportino l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolasti= co, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui ”non si= ano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”.

<= span style=3D'mso-spacerun:yes'> =

2.  FREQUENZA E ORARIO DELLE LEZIONI=  

Le lezioni si svolgono:

dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.45<= /span>

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni. La frequenza = scolastica quotidiana è un impegno serio. Assenze troppo frequenti o prolunga= te pregiudicano la corretta assimilazione dei contenuti. 

 

 

 

<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial'>La Scuola, nel formulare l’orar= io delle lezioni, cercherà di garantire una distribuzione dei compiti, sia a casa che in classe, che non sia di peso eccessivo agli alunni. In c= aso di giornate particolarmente intense dal punto di vista dello studio, stud= enti e insegnanti si impegnano ad instaurare un rapporto di dialogo reciproco,= per regolare la distribuzione dei compiti in modo più adeguato.

Gli studenti sono tenuti ad assolvere assiduamente agli impegni di studio (svolgimento dei compiti assegnati a= casa, consegna nei tempi indicati, ecc.).

 

 

Gli alunni e le loro Famiglie all’atto dell’iscrizione aderiscono all’obbligo della frequenza di almeno i tre quarti del monte ore annuale.

Ne= cessarie assenze dovranno essere giustificate dalle Famiglie.

L&= #8217;alunno dovrà far controfirmare la giustifica alla Presidenza prima dell’inizio delle lezioni.

L&= #8217;insegnante della prima ora annota sul registro di classe l’avvenuta giustificazione oppure l’obbligo di presentare la giustificazione in caso di mancanza della stessa.

 

Te= nendo conto dei propri impegni extra scolastici, gli alunni si organizzeranno in modo da adempiere ai loro doveri scolastici. Gli studenti si facciano giustificare solo in caso di vera necessità.

 

Do= po un numero prolungato di assenze, la Presidenza si riserva di chiederne spiega= zione alle Famiglie.

 

 

 

Gli alunni inadempienti dovranno recuperare le attività non svolte sec= ondo le modalità indicate dagli insegnanti.

Ripetute inadempienze e giustificazioni saranno tenute in considerazione dai singoli docenti nella formulazione del voto dello scrutinio intermedio e/o dello scrutinio finale 

3. ORARI DI ENTRATA E GIUSTIFICAZIONI RITARDI

L&= #8217;orario d’ingresso nelle aule è dalle 7,55 alle 8,00.

<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial'>La Scuola accoglie gli alunni, con la presenza dei docenti nelle rispettive classi, qualche minuto prima dell’inizio delle lezioni. Gli insegnanti saranno presenti al momen= to della ricreazione e durante gli spostamenti per le diverse attività= ;.

E' consentita l'uscita degli allievi dalla cl= asse nel corso della mattinata, non più di uno alla volta e, comunque, = di norma, solo per gravi necessità e non durante la prima ora di lezi= one. Sarà cura dei docenti provvedere al rispetto rigoroso della norma.=

 

       &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p; Gli alunni rispettano gli orari indicati.

       &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;       Quelli che si presenteranno dopo l’orario di entrata verranno ammessi in classe al primo cambio d’ora solo se giustificati dalla Presidenza.

 

 

 

 

       &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;         Dopo tre ritardi successivi non giustificati la Presidenza si riserva di informare le Fam= iglie.

In= ogni caso ripetute entrate in ritardo non adeguatamente motivate influiscono s= ul voto di comportamento

 

4. ENTRATA E USCITA FUORI ORARIO

In= caso di necessità l= a Scuola permette l’entrata o l’uscita fuori orario.

 

 

       &nbs= p;            &= nbsp;                &nbs= p;            &= nbsp;      Gli studenti si assumono la responsabilità di chiedere i permessi di uscita solo per motivi seri. Le richieste devono essere firmate dalla Famiglia, e dovranno essere presentate e autorizzate dalla Presidenza al momento dell’entrata.

 

       &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p; 

 

5. IL LIBRETTO

Il  libretto personale dello studente è strumento indispensabile per ogni forma di comunicazione con le Famiglie. Il libretto sarà consegnato alle Famiglie all'inizio dell'anno scolastico. <= /span>

 

Il libretto personale deve essere tenuto con grande attenzione dagli studenti i quali dovranno esserne sempre in posse= sso. In caso di smarrimento è richiesta una dichiarazione scritta da pa= rte della Famiglia. Solo in seguito a tale dichiarazione sarà possibile ottenere un duplicato del libretto.

De= vono mostrare il libretto ai genitori con regolarità per far firmare si= a i voti che le comunicazioni scuola – famiglia.

Le Famiglie sono tenute a controllare il libretto scolastico e a controfirma= re i voti almeno ogni settimana.

 

= La Presidenza non rilascerà permessi (di ingr= esso o di uscita) se l’alunno è sprovvisto del libretto personale= o di una dichiarazione scritta della Famiglia.

Ripetute dimenticanze del libretto scolastico saranno comunicate alla Famiglia.

6. MATERIALE SCOLAS= TICO

Gli insegnanti suggeriscono quale materiale è necessario per le lezion= i. Ogni alunno dovrà portare il materiale richiesto per lo svolgimento dell’attività scolastica.

La scuola fornisce un’adeguata strumentazione tecnologica (televisione, computer, lettore DVD…) e scientifica (laboratorio chimico-fisico e informatico)

 

L’alunno si impegna ad essere puntuale e responsabile nel portare il materiale necessario a scuola e nel riportarl= o a casa.

L’alunno si impegna a conservare ed utilizz= are ed a riporre con cura il materiale messo a disposizione dall’Istitu= to; in nessun caso è consentito portare a casa alcun tipo di materiale= .

Il comportamento all’interno dei laboratori= e l’uso del materiale sono dettati da un apposito Regolamento affisso agli ambienti.

 

 

Il materiale dimenticato a casa non sarà consegnato in classe, salvo permesso da parte della Presidenza. Il materiale non scolastico usato impropriamente potrà essere ritirato dall’insegnante. <= /o:p>

Ri= petute dimenticanze possono influire nella valutazione di ogni singola disciplin= a

Chiunque danneggi il patrimonio dell'Istituto è tenuto a risarcire il danno:

a)    in caso che il responsabile o i responsabili non vengano indivi&s= hy;duati, sarà la classe, come gruppo sociale ad assumere l'onere del risarcimento; <= o:p>

b)    nel caso si accerti che la classe risulti realmente estranea ai fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onere del risarcimento.

8. USO DELL’ASCENSORE=

L’uso dell’ascensore da parte degli alunni è riservato ai soli casi di provata necessità e previa autorizzazion= e.

 

Gli alunni prenderanno accordi con la Presidenza  se, per necessità, dovranno usufruire dell’ascensore.=

 

La Presidenza si riserva di adottare i provvedimenti che riterrà necessari se questa norma non verr&agrav= e; rispettata.

10. USO DI DISPOSITIVI ELETTRONICI (Prot. n. 3= 0 15 marzo 2007)

 In ottemperanza alle direttive ministeriali è vietato l’utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronici (I pod, macchine fotografiche, registratori, etc.)  durante le ore di lez= ione. Non è consentito l’uso neanche durante gli intervalli e/o durante il cambio di ora.

Du= rante lo svolgimento delle attività didattiche, eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità, potranno sempre essere soddisfatte, previa autorizzazione del docente. La scuola, in ogni caso, garantisce la possibilità di una comunicazione reciproca tra le famiglie ed i pr= opri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di presidenza e di segreteria.

&n= bsp;

 

       &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;        

Og= ni alunno ha il dovere di osservare questa norma in ogni ambiente della Scuola.  <= /p>

&n= bsp;

 

       &nbs= p;            &= nbsp;           &nbs= p;            &= nbsp;              

L’inosservanza del divieto comporta l’immediato ritiro del cellulare o del dispositivo elettronico da p= arte del docente che coglie l’infrazione e la consegna dello stesso in Presidenza ove  potrà essere riconsegnato su richiesta dei genitori .

 

La violazione del divieto durante una prova scritta di verifica determina inoltre l’immediato   annullamento della prova. =

 

In caso di reiterazione della violazione sono previste,  secondo il criter= io di proporzionalità, le seguenti sanzioni (oltre al ritiro):

 

- ammonizione scritta con annotazione sul registro di classe che determina, di norma, un voto inferiore nella comportamento;

<= o:p> 

- sospensione della frequenza scolastica  per un periodo inferiore a 15 giorni.  La durata della sospensione viene decisa dal consiglio di classe. Tale provvedimento influisce sul voto di comportamento.

In= caso di sospensione l’alunno è tenuto allo svolgimento di attività “riparatorie”, di rilevanza sociale o, comunq= ue, orientate verso il perseguimento di un interesse generale della comunit&a= grave; scolastica.

 

 

La scuola è visib= ile sul sito internet www.cocchetti.it l’indirizzo di posta elettronica è cocchetti@cocchetti.it

L’Istituto è raggiungibile con autobus: 9, 59 – Tram 3, 15 – MM2Famagosta - Abbiategrasso

 

 

 

 

PIANO DI OFFERTA FORMATIVA

 

 

I= NDICE

 

 

INTRODUZIONE

1

1

LA CONTINUITÀ

1

1.1

La continuità didattica  tra scuola primar= ia e secondaria di primo grado

1

1.2=

PROGETTO MINOTUARO

1

1.3=

IL PROGETTO TUTOR

6

2.<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:= 14.0pt'>

LA PROGRAMMAZION= E EDUCATIVA

7

2.1

Obiettivo educativo 2009-201= 0

9

3.<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:= 14.0pt'>

I PIANI DI STUDIO

9

3.1=

Quadro orario

9

3.2=

Monte ore annuo

10

3.3

Orario scolastico

11

3.4

Educazione alla Cittadinanza=

11

3.5

Ampliamento dell’Offer= ta Formativa

12

3.6

La metodologia

12

3.7

La valutazione

13

3.8=

La valutazione del comportam= ento

13

3.9=

La  valutazione didattica

13

4.<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:= 14.0pt'>

CRITERI  PER LA VALUTAZIONE DEI LIBRI DI TESTO

14

5

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

14

6.<= span style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:= 14.0pt'>

RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

15

6.1

La Comunità scolastica

15

6.2

Il Collegio Docenti

15