MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_01CA4751.E526D190" Questo documento è una pagina Web in file unico, nota anche come archivio Web. La visualizzazione di questo messaggio indica che il browser o l'editor in uso non supporta gli archivi Web. Scaricare un browser che supporti gli archivi Web, come Microsoft Internet Explorer. ------=_NextPart_01CA4751.E526D190 Content-Location: file:///C:/9F299E43/POFsec1.Igrado09.10doc.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii"
Per Piano di Offerta Formativa
(POF) intendiamo la risposta, conforme alle leggi, che la nostra Scuola off=
re
alla richiesta degli alunni e=
alla
domanda educativa dei genitori, secondo il nostro Progetto Educativo (PEI),=
in
armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni del =
DPR
n. 275/1999 (art.3) e della Legge n.62/2000 (art. unico, comma 4, lettera A=
).
Il documento declina i criteri=
che
emergono dalla proposta culturale e antropologica del PEI e rende possibile=
la
flessibilità dell’offerta di formazione centrata sui bisogni d=
egli
alunni e sulla domanda dei genitori, nell’ambito dell’autonomia
delle istituzioni scolastiche, riconosciuta dalla legge n.59/1997 (art. 21)=
e
normativa di applicazione. L’Istituto si impegna a mettere in atto
La scuola secondaria di I grad=
o
costituisce, in una linea di continuità istituzionale e disciplinare=
con
la scuola primaria, il secondo segmento del primo ciclo di istruzione.
All’inizio di questo nuo=
vo
periodo didattico è importante che i ragazzi siano aiutati ad inseri=
rsi
in un ambiente sereno che li guidi alla piena utilizzazione delle articolaz=
ioni
disciplinari per raggiungere la sistematicità dei saperi ed essere
aiutati a orientarsi nei percorsi formativi successivi. Nel favorire
l’iniziativa dell’alunno i docenti, particolarmente attenti agli
obiettivi educativi, si impeg=
nano
ad attuare interventi formativi che favoriscano il suo sviluppo psico-fisic=
o,
intellettuale e ad offrire percorsi che lo aiutino a scoprire la propria
identità.
Per meglio favorire il process=
o di
crescita globale dell’alunno la nostra scuola secondaria di I grado a=
ttua
per i suoi alunni il PROGETTO MINOTAURO.
Per rispondere in modo puntuale alle problemat=
iche
sempre più emergenti nei ragazzi di questa fascia di età e per
essere capaci di aiutare i no=
stri
alunni a riconoscere i disagi e a rendere l’alunno responsabile delle
scelte future
Di fronte ad una
molteplicità di stimoli cresce l’entità del conflitto di
fronte al quale si trova il preadolescente e l’adolescente, quello
cioè tra i suoi desideri spesso utopici e una realtà che cons=
iste
nelle sue capacità, così come si manifestano, a volte solo in
base alla valutazione scolastica.
Come
si possono conciliare questi due aspetti differenti? Come trovare una terza=
via
che sia soddisfacente per il
ragazzo e che non sia troppo distante dal contesto in cui si trova a vivere=
?
Risolvere questo conflitto imp=
lica
in qualche modo che il soggetto si riappropri del proprio sé, della
natura della propria identità.
Infatti uno dei disagi che viv=
ono
i ragazzi a questa età è quello di non essere in grado di
“nominarsi”, di definire la propria personalità se non in
base ad un determinato agire: si è bravi se si è capaci di fa=
re
qualcosa, si è amati se si è circondati di amici.
L’essere in un modo
piuttosto che in un altro dipende esclusivamente da fattori esterni.
Si è incapaci di parlar=
e di
sé senza far riferimento ad una qualche esperienza esterna. Questo implica il non riuscire a
percepirsi nell’interezza della propria persona, in grado di sceglier=
e e
di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Si è in
balia degli eventi e sono questi eventi a caratterizzare la persona in un m=
odo
piuttosto che in un altro. Infatti sempre più spesso, assistiamo ad
episodi più o meno gravi di crisi da parte di questi bambini o
adolescenti, che crollano anche di fronte ad una banale esperienza negativa,
che mette in discussione tutto il loro essere.
Nello stesso tempo i ragazzi
stentano a concepirsi in un progetto di vita: da una parte ci sono i sogni,
lontani, spesso irrealizzabili, dall’altra c’è una
realtà in cui spesso non ci si riconosce.
Appropriarsi della propria
identità significa considerare la propria intenzionalità.
Riuscire ad avere una concezio=
ne
della propria identità stabile e articolata, significa non rimetters=
i in
discussione ogni volta che si fa un’esperienza negativa o che si prov=
a un
sentimento di frustrazione, ma ricontestualizzare il tutto affrontandolo
più tranquillamente, più consapevolmente, riuscendo a dare un
nome alle proprie emozioni.
In base a tutto ciò
orientare non vuol dire più solo ed esclusivamente guidare, come spe=
sso
in passato si è considerato, secondo quelle che venivano definite le
attitudini, le capacità del ragazzo ma “insegnare ad
orientarsi”. In questo senso si rivelano utili sia le vecchie
metodologie, gli strumenti psicodiagnostici, i test psicoattitudinali, quan=
to i
momenti di ascolto, di socializzazione, di accoglimento delle istanze
adolescenziali, il tutto secondo un approccio educativo ed esperenziale.
L’orientamento, secondo
quest’ottica, deve necessariamente mettere la persona al centro della=
propria
esperienza, del proprio sviluppo.
Fin dalla nascita il bambino si
forma una propria identità mediante una progressiva integrazione del=
le
sue esperienze, che derivano dall’ambiente familiare, scolastico,
sociale.
Queste esperienze rimandano una
serie di percezioni di sé e del mondo circostante, che egli
organizzerà e trasformerà in concetti di sé. E’ fondamentale che in questo
processo di attribuzione, di sistematizzazione, il bambino sia sostenuto e
accompagnato.
Naturalmente la scuola riveste=
un
compito di importanza fondamentale, non solo perché il bambino e il
ragazzo vi trascorrono gran parte del loro tempo, ma perché qui
avvengono le prime esperienze extrafamiliari di socializzazione e di
interiorizzazione di alcuni valori importanti per la sua vita futura.
E’ nella scuola quindi c=
he
si può collaborare in favore dello sviluppo delle sue
potenzialità e stimolare gli interessi lungo un percorso di sviluppo
personale, insegnandogli ad essere attore del proprio orientamento, ad esse=
re
messo in condizione di vivere diverse esperienze, di elaborarle, di dar lor=
o un
senso al fine di integrarle nella propria identità.
Alla luce di quanto esposto,
crediamo opportuno offrire un progetto di orientamento che si articoli lung=
o il
periodo didattico della Scuola secondaria di I grado, che tenga conto dei
diversi aspetti cui abbiamo fatto riferimento.
|
OB=
IETTIVO |
formazione classi =
prime e
“valutazione” del livello di maturazione scolastica e persona=
le;
accompagnamento nella fase di socializzazione e inserimento in classe;
accompagnamento nella fase di definizione di un metodo di studio adeguato=
|
DESTINATARI ragaz=
zi
che hanno fatto la pre-iscrizione presso l’Istituto; ragazzi
effettivamente iscritti alla prima
ATTIVITA’ =
* somministrazione collettiva (grupp=
o max.
25/30 alunni) di una batteria=
di
test così composta:
- &nb=
sp;
una prova di comprensione verbale
- &nb=
sp;
una prova di matematica (logica, aritmetica,
geometria)
- &nb=
sp;
due prove intellettive di logica (su stimolazione
verbale figurata)
- &nb=
sp;
una prova proiettiva
- &nb=
sp;
un lavoro di gruppo ed uno individuale
*
attività di socializzazione e autoconoscenza con particolare
attenzione ai compiti evolutivi connessi con il nuovo percorso scolastico
* potenziamento del metodo di studio=
&=
nbsp; &nbs=
p;
|
AR=
TICOLAZIONE |
· &nbs=
p;
somministrazione della batteria di test |
(maggio, 6h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
restituzione dati al Preside (formaz. classi) |
(giugno, 6/8 h) |
|
|
· &nbs=
p;
restituzione risultati in colloqui individuali =
ai
genitori |
(sett., 15 min. per alunno)<= o:p> |
|
|
· &nbs=
p;
restituzione risultati al Consiglio di Classe |
(settembre, 2h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
attività di socializzazione |
(sett/ott, 3h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
attività sul metodo di studio |
(novembre, 4,5h per classe)<= o:p> |
|
OB=
IETTIVO |
offrire
un percorso di autoconoscenza soprattutto per quanto riguarda i propri
interessi, le rappresentazioni circa il mondo professionale, sostenuto da
valutazioni oggettive –test- e dalle valutazioni degli insegnanti |
DEST=
INATARI &=
nbsp; alunni
della seconda/terza, loro genitori e docenti
|
AT=
TIVITA’ |
· &nbs=
p;
<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>st=
udenti: -&=
nbsp;
attività di autoconoscenza relative alle
proprie propensioni scolastiche, potenzialità e carenze -&=
nbsp;
esplorazione delle rappresentazioni del proprio
futuro, connesse soprattutto all’aspetto della realizzazione
professionale -&=
nbsp;
colloqui personali per la verifica/abbozzo di un
proprio “progetto di vita” -&=
nbsp;
somministrazione collettiva di una batteria di =
test
così composta: -&=
nbsp;
una prova di intelligenza generale e abilit&agr=
ave;
specifiche -&=
nbsp;
un questionario sugli stili attributivi -&=
nbsp;
un questionario sugli interessi professionali -&=
nbsp;
una prova di metacomprensione · &nbs=
p;
<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Ge=
nitori: -&=
nbsp;
incontri annuali per gruppo classe per la
presentazione del progetto e la presa di coscienza delle proprie aspettat=
ive
circa il futuro dei figli · &nbs=
p;
<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Do=
centi: -&=
nbsp;
2 incontri annuali per la presentazione del
progetto, la condivisione delle informazioni relative al gruppo classe e =
ai
singoli alunni, in relazione al lavoro svolto con i ragazzi |
|
AR=
TICOLAZIONE |
· &nbs=
p;
incontri con i genitori |
(2/4h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
incontro con i Consigli di classe |
(ottobre, 2/3h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
attività con gli alunni |
(mag./ott., 12 h per classe)=
|
|
|
· &nbs=
p;
somministrazione della batteria di test |
(ott./nov., 2/3h per classe)=
|
|
|
· &nbs=
p;
restituzione risultati al Consiglio di Classe |
(novembre, 2h) |
|
|
· &nbs=
p;
restituzione risultati in colloqui individuali =
ai
genitori/alunni |
(nov. 15 min. per alunno) |
|
ME=
TODOLOGIA |
sono previste attività quali giochi di ruolo,
percorsi interattivi, momenti di ascolto e confronto, lavori di gruppo |
|
OB=
IETTIVO |
Favorire la creazi=
one di
una consapevolezza relativa al proprio essere uomo/donna, sia negli aspet=
ti
biologici che psicologici; prendere coscienza dei messaggi trasmessi
attraverso il corpo ed educare ad una gestione responsabile della dimensi=
one
sessuale, rispettosa verso sé e verso gli altri |
DEST=
INATARI &=
nbsp; Studenti
di II
=
PROT=
AGONISTI Docen=
te di
Scienze, Docente di Italiano, Docente di Ed. Artistica, Docente di Religion=
e,
Psicologo e psicologa
|
AT=
TIVITA’ |
· &nbs=
p;
<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>St=
udenti -&=
nbsp;
attività di conoscenza degli aspetti
biologici e psicologici legati al genere -&=
nbsp;
attività di conoscenza della differenza =
tra
nudo artistico e pornografia -&=
nbsp;
attività di conoscenza/sperimentazione di
elementi del linguaggio non-verbale -&=
nbsp;
attività di riflessione sugli stereotipi
legati al genere, sulla dimensione culturale e sociale di genere ecc. · &nbs=
p;
<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Ge=
nitori: -&=
nbsp;
incontro annuale per gruppo classe per la
presentazione del progetto e la sensibilizzazione verso il ruolo della
famiglia nell’educazione all’affettività · &nbs=
p;
<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;font-family:Arial'>Do=
centi
e Preside: -&=
nbsp;
2 incontri annuali: 1 per la presentazione del
progetto, la condivisione delle informazioni relative al gruppo classe e =
ai
singoli alunni; 1 per la verifica del percorso |
|
AR=
TICOLAZIONE |
· &nbs=
p;
Incontro con i Docenti e Preside |
(sett., 2 h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
Attività con gli alunni |
( 2 h per classe)* |
|
|
· &nbs=
p;
Incontro con i genitori |
( 2 h per classe) |
|
|
· &nbs=
p;
Attività di verifica con il Consiglio di
Classe |
( 2h per classe) |
|
ME=
TODOLOGIA |
Sono previste attività
quali giochi di ruolo, percorsi interattivi, momenti di ascolto e confron=
to,
lavori di gruppo |
* IPOTESI: Stereotipi
di genere &nbs=
p; &=
nbsp; &nbs=
p; &=
nbsp; &=
nbsp; 2
h. Psi=
=
&nb=
sp; Il
corpo umano (app. Riproduttore e secretore)=
&nb=
sp; 4
h. Pro=
f. Sci
(+psi)
=
&nb=
sp; Il
linguaggio corporeo (TV, musica…)&nbs=
p; &=
nbsp; &nbs=
p; 4
h. &nbs=
p; Psi &=
nbsp;
=
&nb=
sp; Il
nudo tra arte e pornografia &nbs=
p; &=
nbsp; 2 h. Prof. Arte
=
&nb=
sp; Storie
del nostro tempo &nb=
sp; =
&=
nbsp; &nbs=
p; 4/6
h. Prof. Ita
=
&nb=
sp; Elementi
di etica  =
; &n=
bsp;  =
; <=
/span> &=
nbsp; 4
h. Pro=
f.
Reli
=
&nb=
sp; Momento
conclusivo &nb=
sp; =
&nb=
sp; =
2
h. Psi=
|
OB=
IETTIVO |
Offrire uno spazio=
di
ascolto e confronto a quanti, alunni, genitori e docenti, necessitano di =
una
riflessione circa tematiche e problematiche connesse alla crescita,
all’educazione e alla pianificazione di un agire comune. |
DEST=
INATARI &=
nbsp; Studenti,
genitori e docenti della scuola secondaria di I grado
La nostra Scuola, in forza della Legge 59/97 sull’Autonomia Didattic= a e Organizzativa, ha realizzato dall’anno scolastico 2002/2003 il Progetto Tutor.<= o:p>
Con questo progetto la nostra scuola vuole contribuire alla
formazione integrale dei prop=
ri
alunni, offrendo ai docenti e=
ai
genitori uno strumento educativo che permetta di meglio monitorare il percorso u=
mano e
l’iter scolastico di ciascun studente.
In coerenza con il Piano
dell’Offerta Formativa d’Istituto, il Progetto Tutor, attraverso l’accompagnamento
personalizzato dell’alunno,
favorisce il raggiungimento delle finalità educative della
scuola che ritiene fondamenta=
le e
imprescindibile l’attenzione alla persona, al suo percorso formativo,=
al
suo successo scolastico.
La formazione del personale docente, inoltre, contribuisc= e ad elevare la qualità dell’istruzione offerta agli alunni e la possibilità educativa dei genitori frequentanti il nostro Istituto.<= o:p>
=
=
Il d=
ocente
tutor, scelto dalla scuola fr=
a gli
insegnanti della classe per garantire una reale conoscenza “sul
campo” dei ragazzi, ha
frequentato un corso di formazione in loco per garantirne la qualità
della funzione. Il docente tutor è impegnato a:
·
Monitorare la situazione scolastica.
·
Coordinare le attività educative e didatti=
che;
· Prevenire situazioni di disagio che potrebbero sfociare in abbandoni scolastici.
·
Curare il rapporto con le famiglie
·
Aggiornare periodicamente la sua formazione
Insieme alla Preside, ai docen=
ti
della classe, e all’equipé psico-pedagogica della scuola studia
strategie per:
·
Strutturare con l’aiuto di esperti interventi mirati per rispondere a
specifici bisogni (percorsi di recupero e sostegno personalizzati).
·
Prendersi in carico le singole situazioni di disagio e di soffere=
nza
personale e relazionale per indirizzare l’alunno e la famiglia a
operatori e servizi competenti ed adeguati.
·
Attivare progetti di prevenzione e presa in carico di
situazioni a rischio del gruppo classe che ostacolano o rallentano
l’apprendimento e un sereno clima di relazione.
Attività=
di
tutoraggio agli studenti
A completamento del servizio di
tutoraggio, ciascun docente tutor durante l’anno, incontra periodicam=
ente
lo studente in colloqui individuali che intendono rilevare le condizioni di
apprendimento di ogni singolo alunno e far emergere eventuali esigenze
educative e formative.
Sono altresì previsti momenti in cui il tutor offre disponibilità all’ascolto per incontrare allievi che richiedono, spontaneamente, il suo supporto.
La nostra scuola, pensando ai
ragazzi d’oggi e alle loro esigenze, consapevole della preparazione
richiesta per raggiungere i traguardi di sviluppo delle competenze che
costituiscono l’indispensabile premessa per il conseguimento delle ot=
to
competenze chiave di cittadinanza, ha pianificato in questo modo l’it=
er
educativo:
Obiettivo generale
Rendere ogni alunno
capace di scoprire la propria identità
crescendo nella relazione con se stesso, con gli altri e=
con
Dio,
per un coinvolgimento responsabile nella costruzione di =
un
futuro di speranza
Nel primo anno l’alunno si trova in un contesto
diverso dalla scuola primaria, le novità che incontra lo stimolano a
proiettarsi verso il futuro, mostrando spesso entusiasmo e curiosità
alle proposte.
In una relazione educativa che è continuo accompagnamento i docenti aiuteranno lo studente a=
perseguire
i seguenti obiettivi educativi specifici:
Divento grande |
se |
|
con Dio con i miei amici, i miei genitori e i miei insegnanti |
scopro la vita come Suo dono ascolto con attenzione scopro ciò che di bello c’è in me scopro ciò che di bello c’è ne= gli altri |
|
nella scuola |
mi apro alle nuove proposte m’impegno con serietà nello studio rispetto l’ambiente in cui mi trovo rispetto tutti i compagni e gli insegnanti consolido le conoscenze di base acquisisco e potenzio le abilità di comunicazione e di calc=
olo raggiun=
go una
conoscenza adeguata dei contenuti proposti |
Nel
secondo anno il ragazzo ha ormai superato lo “stress”
dell’inserimento e dell’adattamento alla realtà scolasti=
ca.
Ha acquisito maggiore sicurezza nelle relazioni e presenta una maggior
percezione di sé ed un’esigenza di identificazione che diventa
talvolta ricerca di introspezione oppure, in contrasto, proiezione
all’esterno della propria personalità.
|
Divento responsabile |
se |
|
Nel rapporto con Dio Nel rapporto con i miei amici, i miei genitori e i miei insegnanti = span> nell’apertura alle realt&agrav=
e; che
incontro |
riconosco che Lui si prende cura di me valorizzo ciò che di bello
c’è in me e negli altri divento sempre più capace di
solidarietà e collaborazione nel gruppo riconosco il valore della cultura per avvicinarmi agli altri |
|
nella scuola |
rafforzo la volontà e
l’impegno sviluppo le capacità comunica=
tive,
di analisi della realtà uso i termini specifici delle singole
discipline cerco un metodo di lavoro efficace |
Il ragazzo si trova di fronte
all’esigenza di prendere decisioni e fare scelte riguardo al proprio
progetto di vita. E’ quindi importante aiutare l’alunno ad
interiorizzare i dati ricevuti negli anni precedenti e decidere liberamente
nella scelta della scuola superiore.
|
Divento protagonista |
se |
|
con Dio nei confronti della mia crescita personale e del mio futuro nella relazione con gli altri nella lettura critica della realtà |
cerco di scoprire il Suo = progetto per me divento consapevole delle= mie attitudini, aspirazioni e limiti offro ciò che di b= ello c’è in me per metterlo a servizio degli altri dialogo con tutti in modo costruttivo, rispettando= la diversità degli altri |
|
nella scuola |
perfeziono le capacità di analisi e di sintesi raggiungo un’adeguata conoscenza dei contenuti proposti utilizz=
o un
metodo di lavoro corretto e organizzato |
Il Collegio dei Docenti, prendend=
o in
considerazione il bisogno degli alunni e delle loro famiglie e consapevole =
che
l’essere amati non è mai una cosa “meritata”, ma
sempre un dono, vuole aiutare i ragazzi ad aprirsi alla verità,
all’amore, al bene.
Per questo, attenta all’insegnam=
ento
della Chiesa, la nostra scuola
vuole aiutare i ragazzi a comprendere che amare qualcuno è volere il=
suo
bene e adoperarsi efficacemente per esso. Attraverso i diversi momenti
dell’anno vuole guidare=
ogni
alunno a comprendere che accanto al bene individuale c’è un be=
ne
legato al vivere sociale delle persone: il bene comune, come ci ricorda il
nostro Papa Benedetto XVI nella Sua Enciclica “Caritatis in
Veritate”.
Alla luce di questa verit&agra=
ve;
il Collegio dei Docenti ha scelto come slogan dell’anno:
“Sailing together”=
;-
facciamo rotta insieme.
Così declinato:
Tra gli alunni:
scuola, sc=
uola
di vita”
=
scuola per crescere insieme a Lui”.
I Docenti per gli alunni:
Condividiamo e illuminiamo il=
presente
dei nostri ragazzi per riconciliarlo”.
=
tutto spera e tutto sopporta”. (Inno alla Carità di S.
Paolo).
Docenti :
Genitori:
La nostra scuola, in coerenza =
con il
Progetto Educativo d’Istituto e con gli obiettivi generali del proces=
so
formativo della scuola Secondaria di I Grado, organizza per gli alunni
attività educative e didattiche unitarie nel rispetto delle
finalità del Piano di Offerta Formativa, dei traguardi per lo svilup=
po
delle competenze e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni
stesse, la cui applicazione non potrà prescindere dalle esperienze
fatte, dai percorsi scolastici dei singoli alunni e dagli strumenti didatti=
ci
in uso nella scuola.
L’azione educativa e
didattica volta a valorizzare l’apprendimento utilizzerà, secondo le
modalità ritenute più opportune, anche la didattica
laboratoriale.
In continuità con la no=
stra
tradizione educativa, che pone l’alunno al centro di ogni intervento
educativo-didattico, il Collegio Docenti guarda con particolare attenzione alla person=
alizzazione
del percorso formativo.
I Consigli di classe dei docen=
ti
verificano periodicamente e in modo adeguato la validità del process=
o di
apprendimento.
In conformità
· =
al DPR n 89=
del
20/03/2009 entrato in vigore dal 16 luglio u.s.,
· =
all’A=
tto
d’Indirizzo emanato dal Ministero dell’Istruzione in data 8
settembre 2009
· =
alle risorse umane e organizzative =
in
possesso dell’Istituto, secondo le possibilità offerte dal DPR=
n.
275/1999 sull’Autonomia=
scolastica,
· =
alll’ art. 15
· =
alla C. M.
n°29 del 5/03/04,
la
scuola determina un quadro orario distribuito su 5 gio=
rni
settimanali, dalle ore 8.00 alle ore 13.45. La giornata oraria è
scandita in sei spazi orari di 55 minuti con un intervallo di 15 minuti.
3.2&=
nbsp;
MONTE ORE ANNUO 990 (+ 33 IRC)
L’orario annuale obbligatorio delle lezioni è di comples= sive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali , più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnanti di materie letterarie.
|
Materia |
h settimanali |
settimane |
Monte Ore annuo |
|
ITALIANO |
5 |
33 |
198 |
|
STORIA |
2 |
33 |
66 |
|
GEOGRAFIA |
2 |
33 |
66 |
|
Attività di approf. Mat. Lett. <= o:p> |
1 |
33 |
33 |
|
INGLESE |
3 |
33 |
99 |
|
SPAGNOLO |
2 |
33 |
66 |
|
|
|
|
|
|
MATEMATICA |
4 |
33 |
132 |
|
SCIENZE |
2 |
33 |
66 |
|
TECNOLOGIA |
2 |
33 |
66 |
|
|
|
|
|
|
ARTE E IMMAGINE |
2 |
33 |
66 |
|
MUSICA |
2 |
33 |
66 |
|
SCIENZE MOTORIE |
2 |
33 |
66 |
|
RELIGIONE |
1 |
33 |
33 |
E’ previsto inoltre l’insegname=
nto di
informatica, quale strumento culturale interdisciplinare, per potenziare le
competenze necessarie ad affrontare i nuovi saperi
Per l’insegn=
amento
della Religione Cattolica si fa riferimento ai traguardi per lo sviluppo de=
lle
competenze e agli obiettivi di apprendimento proposti dalla Conferenza
Episcopale Italiana e dalla C.M. 45 del 22 aprile 2008, come da disposizione
concordataria.
L’Istituto Cocchetti, come sc=
uola
cattolica, per la sua stessa configurazione, considera l’educazione
religiosa componente fondamentale ed irrinunciabile del curriculum formativo
dell’alunno, pertanto non è previsto l’esonero
dall’insegnamento della religione cattolica a cui dedica 1 ora
settimanale di lezione, integrata durante l’anno, da celebrazioni,
conoscenze, esperienze proposte in modo interdisciplinare e/o vissute da tu=
tto
l’Istituto scolastico.
3.3 ORARIO SCOLASTICO
|
&=
nbsp;Spazi <=
span
style=3D'mso-spacerun:yes'> orari |
ORE |
LU=
|
MA=
|
ME=
|
GI=
|
VE=
|
||
|
1 |
8,00-8,55=
|
|
|
|
|
|
||
|
2 |
8,55-9,50=
|
|
|
|
|
|
||
|
3 |
9,50,-10,=
45 |
|
|
|
|
|
||
|
|
INTERVALLO |
|
|
|
|
|
||
|
4 |
11,00-11,=
55 |
|
|
|
|
|
||
|
5 |
11,55-12,=
50 |
|
|
|
|
|
||
|
6 |
12,50-13,45 |
|
|
|
|
|
||
|
&=
nbsp; |
INTERVALLO |
PRANZO
|
&=
nbsp; |
&=
nbsp; |
&=
nbsp; |
&=
nbsp; |
||
|
|
14.45-16.30 |
=
possibilità di doposcuola |
|
|
|
|
· =
agli
alunni delle classi prime che lo desiderano di usufruire di un laboratorio
teatrale in orario pomeridiano nel
periodo ottobre- dicembre
· =
agli
alunni delle classi terze che lo desiderano di iscriversi ad un corso extra curricolare di la=
tino,
nel periodo novembre aprile, il venerdì in orario pomeridiano per un
totale di 30 ore .
Gli alunni interessati dovranno versare una quota di partecipazione.
3.4 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
L’espressione educazione
alla cittadinanza si riferisce ad un complesso di dimensioni e di valori che
hanno trovato chiara formulazione nella costituzione italiana.
L’educazione alla cittadinanza tocca trasversalmente tutte le discipline, rilevandone la dimensione etica; investe la responsabilità educativa della scuola, delle famiglie e della società; coinvolge i r= agazzi aiutandoli a dare il meglio di sé, perché divengano uomini nu= ovi come i tempi richiedono, in grado di rispondere alle sfide di un mondo semp= re più complesso e problematico.
In ottemperanza all’art 1
del DLg n.137 del 2008, conve=
rtito
con modificazioni dalla legge n. 169 del 2008, la nostra scuola
organizzerà attività educative e didattiche che avranno lo scopo di aiutare gli alunni a
trasformare in competenze personali gli obiettivi specifici dell’educ=
azione
alla cittadinanza, attraverso proposte sviluppate in particolare
nell’area storico/geografica.
3.5 AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATI=
VA
A completamento
dell’attività didattica curricolare la scuola offre:
Inoltre la scuola offre:
·
Doposcuola
Per rispondere all’esigenza delle famig= lie impegnate nel lavoro con un servizio pomeridiano di studio assistito.
· Attività sportive pomeridiane presso il nostro Centro sportivo Asteria
· Soggiorni di studio all’estero = nel periodo estivo
· Educazione all’intercultura – mese missionario
· Attività di solidarietà in particolari periodi dell’anno
· Incontri formativi e di spiritualit&agrav= e; in preparazione delle grandi feste liturgiche della Chiesa Cattolica = p>
· Festa della Fondatrice
· Festa di fine anno
3.6
L’attività didatt=
ica,
nel suo complesso, vede l’insegnante come mediatore tra i
“saperi” che insegna e gli studenti che devono apprenderli. I
Consigli di Classe, predispongono percorsi di apprendimento per gli allievi
facendo proprio lo stile educativo del nostro Istituto e, rispettando la
specificità del ruolo docente, favoriscono la relazione con
l’alunno attraverso l’amicizia, l’accompagnamento persona=
le e
l’animazione di moduli formativi.
3.7
In questa società che promuove la cultura della
valutazione l’Istituto =
studia
i processi di autovalutazione, i
progetti e le azioni di miglioramento da attivare. La scuola attenta alla q=
ualità
del servizio educativo che offre ai genitori e agli alunni, tramite i suoi
membri nelle diverse
responsabilità dei ruoli, verifica e valuta con gli organi collegial=
i l’efficienza e l’effic=
acia
del suo servizio in coerenza con il proprio Progetto Educativo.
Il monitoraggio dell’azi=
one
di valutazione del servizio scolastico, ed extrascolastico ha luogo anche
attraverso:
3.8
In ambito educativo=
-didattico
la valutazione non è un giudizio sulla persona, ma sul livello di
raggiungimento delle competenze che caratterizzano il percorso formativo e
didattico.
In attuazione al D.= L. 137/2008 Il Collegio Docenti delibera la valutazione del rendimento e del comportamento, in decimi con i seguenti parametri:
10=3D L’alunno:
· è rispettoso e aperto nei confronti di compagni ed insegnanti,
· partecipa positivamente alle attività scolastiche,
· è puntuale e costante nei doveri scolastici.
9=3DL’alunno:=
· è rispettoso e aperto nei confronti di compagni ed insegnanti
· contribuisce al dialogo di classe solitament= e in modo positivo
· è costante nell’adempi= ere i doveri scolastici.
8=3D L’alunno= :
· non sempre si è dimostrato corretto n= ella relazione con compagni ed insegnanti
· è stato a volte elemento di disturbo = nel dialogo di classe e nella vita scolastica
· non ha rispettato con continuità i doveri scolastici
· è stato oggetto di richiami verbali e/o scritti da parte dei docenti o della Presidenza.
7=3D L’alunno= :
· ha avuto un atteggiamento negativo nella relazione con compagni ed insegnanti
· ha compiuto atti in contrasto con i valori proposti dal regolamento scolastico=
· trascura i propri doveri scolastici
· è stato oggetto, senza esito proficuo= , di provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio di classe e/o della Presidenza
6=3D L’alunno= si è reso responsabile:
· di reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana
· di situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone <= /p>
· di atti che hanno danneggiato gravemente le strutture scolastiche
5 =3D L’alunn= o si è reso responsabile in modo recidivo:
· di reati che violano la dignità e il = rispetto della persona umana
· di situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone <= /p>
· di atti che hanno danneggiato gravemente le strutture scolastiche
I parametri tengono= conto delle diverse fasi dell’età evolutiva dell’alunno e della gradualità del percorso educativo proposto.
3.9
In riferimento al c= . 3 del Decreto Legge 137/2008 la valutazione delle singole disci= pline viene espressa in decimi. I livelli raggiunti sono descritti attraverso gri= glie concordate dal Collegio dei Docenti.
4. CRITER=
I PER
La scelta=
dei
libri di testo rientra nelle responsabilità del docente ed attiene a=
lle
sue competenze professionali. Rimane ferma la competenza del collegio dei d=
ocenti
a deliberare l’adozione dei libri di testo.
CRITERI PER
Il l=
ibro
di testo è uno degli strumenti attraverso cui è possibile
perseguire gli scopi formativi e gli obiettivi didattici fissati dalla
progettazione di Istituto. La scelta del testo, quindi, deve cadere sui lib=
ri
proponenti i contenuti essenziali della disciplina considerata, compilati e=
sclusivamente
per le esigenze di apprendimento degli studenti.
La s=
celta
dei libri di testo, compresi quelli in più volumi, se interamente pu=
bblicati,
ha valore per tutta la durata del corso per il quale viene operata.
Nel =
caso
di opere in più volumi non interamente pubblicati, la scelta si
riferisce solo ai volumi pubblicati.
La proposta di adozione deve t=
ener
conto delle valutazioni espresse da genitori e studenti riguardo
all’esigenza che l’onere per il loro acquisto risulti il meno g=
ravoso
possibile, con il prezzo
già fissato in copertina, evitando l’adozione di testi che,
giudicati di pari valore didattico, siano più costosi o più
pesanti.
Aspetti Normativi Successivi all’adozione
Qual=
ora
per valide ragioni di carattere scientifico, pedagogico e didattico si rend=
a necessaria
la sostituzione dei testi in uso d=
urante
il ciclo, la richiesta dell’insegnante, adeguatamente motivata e
accompagnata dal parere espresso dal consiglio di classe, deve essere messa=
a
verbale.
Non
è consentito sostituire il libro di testo adottato se non a seguito di deliberazione del Col=
legio
docenti
La
presidenza provvede ad affiggere all’=
;albo
dell’Istituto copia dell’elenco dei testi adottati e
ad i=
nviare
copia dell’elenco dei testi adottati all’ufficio scolastico di
competenza.
5. FORMAZIONE
E AGGIORNAMENTO
Ogni aggiornamento, in una scuola che vuole essere
attenta ai bisogni del nostro tempo, è occasione indispensabile per
qualificare sempre meglio l’opera educativa e professionale dei singo=
li
docenti. Queste iniziative hanno la caratteristica di autoaggiornamento qua=
ndo
i docenti di una stessa disciplina si incontrano tra di loro, e quando il
Collegio Docenti si riunisce per trattare temi formativi; sono previsti anc=
he
incontri con esperti su tematiche pedagogiche, educative, didattiche che
possano interessare metodologie rivolte ad alunni con disturbi di apprendim=
ento
(DSA). Ogni docente è impegnato a curare l’aggiornamento nelle=
sue
specifiche discipline di insegnamento. Il nostro Istituto è attento a
segnalare e a favorire ogni proposta di aggiornamento organizzata dal Minis=
tero
o da agenzie formative quali
L’Istituto offre al personale docente e non
docente, opportunità di conoscenza e di approfondimento del carisma
della Fondatrice che ispira l’opera educativa della scuola. Realizza
questo accompagnamento sia attraverso incontri periodici svolti
all’interno della scuola stessa, sia attraverso l’Assemblea ann=
uale
che vede riuniti suore e laici provenienti dalle varie realtà educat=
ive
dell’Istituto Religioso, che operano sia in Italia che in missione.
La scuola cura inoltre l’informazione e la =
formazione
dei docenti e degli altri operatori, sia per quanto riguarda
6. <=
/span>RAPPORTI
SCUOLA – FAMIGLIA
Si realizzano attraverso:
· incontri assembleari di classe con i genitor= i,
· colloqui individuali dei docenti con le famiglie, secondo un calendario settimanale e previo appuntamento,
·
colloqui individuali con
· commissioni per progetti temporanei,
· apporto dei genitori in classe secondo le lo= ro competenze,
· coinvolgimento in iniziative di animazione e= di solidarietà,
· percorsi formativi,
· partecipazione agli Organi Collegiali
Nella prima riunione di classe di questo anno scolastico 2009/10, i genitori di ogni alunno vengono messi a conoscenza e firmano insieme alle responsabili della Scuola “Il patto di corresponsabilità”.
E’ il documento voluto anc=
he
dalla nuova normativa per impegnare le famiglie, fin dal momento
dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti
dell’azione educativa. Il patto di corresponsabilità pone in
evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie
nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga
6.1
Riconosce il valore educativo degli organi di gestione collegiale e
stimola l’assunzione delle responsabilità, secondo i diversi
compiti con le modalità indicate nel PEI e nello Statuto degli Organi
Collegiali proprio.
6.2 IL COLLEGIO DOCENTI
Realizza la sua attività educativa e didat=
tica
in armonia con i principi della Costituzione e in coerenza con il Progetto
Educativo;
si avvale delle possibilità offerte dalla
Legge 59/1997 sull’Autonomia Scolastica;
si impegna ad attuare gradualmente
Si riunisce, secondo un calendario stabilito
all’inizio di ogni anno scolastico per:
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· deliberare l'adozione dei libri di testo sen= titi i consigli di classe;
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· valutare le varie iniziative, anche a livello formativo;
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· promuovere l'aggiornamento dei suoi membri;<= /p>
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· eleggere i suoi rappresentanti nel Consiglio d’Istituto (un docente laico)
6.3 IL CONSIGLIO DI CLASSE DEI DOCENTI<= o:p>
Realizza il coordinamento didattico sulla base delle indicazioni del Consiglio d'Istituto e delle modalità suggerite dal Collegio Docenti.
Si riunisce, secondo un calendario stabilito all’inizio di ogni anno scolastico per:
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:windowtext'>· =
esplicitare=
gli
obiettivi di apprendimento per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle
competenze previsti dalle Indicazioni per il Curricolo.
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:windowtext'>· =
curare la
documentazione didattica
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:windowtext'>· =
curare la d=
imensione
sistematica delle discipline
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:windowtext'>· =
impegnarsi =
nella
ricerca e nell'attuazione di strategie di recupero e di potenziamento per i
ragazzi;
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:windowtext'>· =
curare i ra=
pporti
con le famiglie;
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:windowtext'>· =
elaborare
esperienze interdisciplinari
<=
span
style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa=
mily:
Symbol;color:maroon;mso-bidi-font-weight:bold'>· =
provvedere alle valutazioni degli alunni, in=
iziale,
in itinere, finale sulla base dei criteri deliberati dal Collegio Docenti. =
6.4 IL CONSIGLIO DI CLASSE DEI GENITORI=
Composto da tutt=
i i
genitori della classe, si riunisce, secondo un calendario stabilito
dall’istituto all’inizio dell’anno, che prevede almeno un incontro a quadrimestre =
per:
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· confrontarsi sul cammino educativo proposto = dai docenti,
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· discutere le problematiche del grup= po classe,
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· concordare strategie comuni, per pr= oporre attività ed esperienze,
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· verificare il raggiungimento degli obiettivi educativi.
Ogni classe
elegge, tra i genitori, due rappresentanti, i quali:
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· si prendono a cuore il cammino educativo dei propri figli e di tutti gli altri
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· sono elementi di unione tra i genitori
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· promuovono il desiderio di conoscen= za nel gruppo con proposte di iniziative
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· approfondiscono il P.E.I. : e colla= borano alla sua attuazione
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· portano al Consiglio d'Istituto la = voce degli altri genitori e fanno presente alla presidenza eventuali problemi
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· si sentono depositari della fiducia accordata loro, e responsabili dell'amicizia che può nascere tra i genitori
<= span style=3D'font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:Symbol;mso-bidi-font-fa= mily: Symbol'>· fanno da ponte tra la scuola e il territorio
I Consiglieri divent=
ano
animatori presso gli altri genitori nel sostenere gli impegni educativi e le esperienze programmate.
6.5
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il Consiglio d’Istituto, nel rispetto delle competenze specifiche dell’Istituto delle Suore di S. Dorotea di Cemmo, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha pot= ere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e della attività della Scuola, nei limiti delle risorse umane ed economiche dell’Istituto.
Il Consiglio di Istituto &e= grave; composto dai rappresentanti delle seguenti categorie:
Ente Gestore:
Dirigenza scolastica: il Dirigente= di ogni tipo di Scuola presente nell’ambito del Consiglio di Istituto (membro di diritto).
Rappresentanti eletti degli insegnanti= laici:
1 Insegnante della Scuola dell’Infanzia;
1 Insegnante della Scuola Primaria;
1 Insegnante della Scuola Secondaria di Primo Grado;
1 Insegnante della Scuola Secondaria di Secondo Grado, indirizzo scientifico.
Rappresentanti delle insegnanti religi= ose (se presenti in organico):
1 Insegnante della Scuola dell’Infanzia;
2 Insegnanti della Scuola Primaria;
1 Insegnante della Scuola Secondaria di Primo Grado;
1 Insegnanti della Scuola Secondaria di Secondo Grado, indirizzo scientifico.=
Rappresentanti eletti dei Genitori, di= norma:
1 Genitore della Scuola dell’Infanzia;
1 Genitore della Scuola Primaria
1 Genitore della scuola Secondaria di Primo Grado,
1 Genitore della Scuola Secondaria di Secondo Grado, indirizzo scientifico.= p>
Rappresentanti eletti degli Studenti: =
2.
Personale
non docente:
Rappresentante del Centro Culturale Sportivo Asteria: 1 (membro di diritto).
6.6
IL COMITATO DEI GENITORI
Sono membri di diritto del Comitato Genitori tutti i rappresentanti di Classe de= lla scuola regolarmente eletti nel corso delle elezioni degli Organi Collegiali annuali indette dall’Ente Gestore su indicazione del Consiglio d’Istituto.
7. LE STRUTTURE
L’Istituto, presente nel=
la
zona Sud di Milano da oltre cinquant’anni, è costituito da un
edificio centrale sede della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di I
grado e del liceo Scientifico. In
una palazzina adiacente ha se=
de
Attraverso spazi interni e comunicanti si accede al Centro culturale e sportivo Asteria sede della palestra e del teatro e luogo di eventi e culturali sportivi.
Gli ambienti, tutti tra loro
comunicanti, moderni, accogli=
enti,
attrezzati e adeguati alla nuova normativa sulla sicurezza non hanno barrie=
re
architettoniche.
7.1. GLI AMBIENTI
<= /span>La scuola offre ai propri alunni:
· Collegamento TV in ogni aula
· Sala da pranzo e servizio mensa
· Sala giochi
· Biblioteca
· Laboratorio di chimica e fisica
· Laboratorio di informatica
· Due sale polifunzionali per incontri
· Palestra regolamentare
· Auditorium di 400 posti
· Cappella
· =
Ampia terrazza con pavimento antiurto per
attività all’aperto.
8. <=
/span>I
SERVIZI
La scuola è aperta per = gli alunni dalle 7,30 alle ore 16,30 e continua con incontri e attività con i genitori secondo un&= nbsp; calendario periodicamente stabilito.
Il servizio di portineria e centralino garantisce informazioni all’utenza ed il controllo di entr= ate ed uscite dall’Istituto.
Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì
L’orario d’ingresso nelle aule è dalle 7.55 alle 8.00
La preside è disponibile dal luned&igr= ave; al venerdì su appuntam= ento per dare informazioni sulla scuola e sulle attività educative e didattiche realizzate sotto la sua responsabilità.
La preside è a disposizione, previo appuntamento, per le famigl= ie degli alunni. Presiede gli incontri di classe con i genitori e segue personalmente il percorso formativo degli allievi che accoglie ogni mattina e incontra in diverse occasio= ni.
I docenti sono disponibili ai colloqui con i genitori secondo un calendario annuale predisposto all’inizio dell’anno e comunicato ad ogni famiglia.
Gli incontri di classe, sono stabiliti secondo un calendar= io offerto alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico e si svolgono generalmente il lunedì dalle ore 17,45 alle 19,30 circa.
8.1
Il<=
span
style=3D'mso-spacerun:yes'> servizio di segreteria è ap=
erto
ogni mattina dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 11.00.
Il
lunedì e il mercoledì dalle 15.00 alle 17.00
8.2 L’ ECONOMATO
L=
8217;economato
è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 7,30.00 alle=
ore
10.00.
Il
lunedì e il mercoledì anche il pomeriggio dalle ore 15.00 alle
ore 18.00.
Il pagamento delle rette, graduate secondo cinque fasce =
di
reddito, e frazionate in quattro tempi (iscrizione-settembre-gennaio-marzo),
avviene normalmente tramite R.I.D.. Altre modalità vanno concordate
all’iscrizione o a inizio anno scolastico.
La dote scuola potrà apportare modifiche sui temp=
i e
sulle modalità di pagamento per attenerci alle disposizioni date dal=
la
Regione Lombardia .
In questo anno scolastico 2009-2010 si sta verificando la
possibilità e la convenienza economica di poter sostenere il costo d=
ei
buoni pasto, delle gite o altro,
tramite POS allo sportello dell’Economato.
8.3
La scuola assicura un servizio m= ensa che risponde alle seguenti caratteristiche:
· cucina interna affidata ad una Ditta specializzata in Ristorazione in confronto costante con il personale Dirige= nte della scuola.
· menù estivo ed invernale studiato per= le esigenze dietetiche dei ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado, consegn= ato alle famiglie all’inizio di ogni periodo ed esposto settimanalmente,<= /p>
· sostituzioni degli alimenti in caso di aller= gie segnalate dal medico,
· distribuzione dei pasti effettuata a cura de= lla Ditta di Ristorazione,
· sorveglianza degli alunni affidata al person= ale della scuola.
· a distanza di un mese dall’inizio del servizio, incontro dei Responsabili della Ditta e della Dietologa con i genitori degli alunni.
8.4
L’infermeria, situata al piano della portineria,
è attrezzata per l’assistenza ordinaria di pronto intervento p=
er
piccole emergenze. In caso di infortunio o di malore è tempestivamen=
te
informata la famiglia.
Il medico scolastico è presente il mercoled&igrav=
e; e
il venerdì dalle ore 8,00 alle ore 10,00 ed è disponibile ad
incontrare le famiglie degli alunni per eventuali segnalazioni o suggerimen=
ti.
8.5 IL CENTRO ASTERIA
La struttura è dotata di = una palestra di 650 mq, omologata dal CONI, che può accogliere oltre 150 spettatori. Dotata di spogliatoi moderni, di sofisticate attrezzature medico sportive, è al mattino al servizio della Scuola per le ore di educaz= ione fisica degli alunni ed istituisce nell'arco dell'orario pomeridiano e serale corsi di diverse discipline sportive per bambini, giovani e adulti.
In orari stabiliti sono istituiti corsi :
di pallavolo
di basket
di artistica
di danza moderna
di judo
di kendo
di ginnastica correttiva
L’AUDITORIUM di 400 posti si presta ad una variet&=
agrave;
di servizi teatrali, cinematografici, musicali, di danza, tavole rotonde e
convegni. Il Centro Asteria organizza una Scuola di Musica. E’ luogo di aggregazione scolastica per
feste e spettacoli realizzati dagli alunni nel corso dell’anno.
Il Centro, anche se nettamente separato dalla Scuola, si
ricongiunge ad essa ed è raggiungibile con una immediata comunicazio=
ne
tra le due strutture.
Non esistono barriere architettoniche.
Al Centro già affluiscono in modo continuato e
puntuale i nostri ragazzi e le loro famiglie per appuntamenti che recuperan=
o in
ambito libero e creativo i tempi della relazione educativa.
In collaborazione con
8.6 SICUREZZA E MANUTENZIONE
Tutti gli impian= ti sono in regola con le vigenti norme di sicurezza ed igiene (Legge 626/94). = La manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata a ditte specializz= ate di fiducia. Gli alunni sono coperti da polizza assicurativa.
9. CALENDARIO SCOLASTICO <= o:p>
La scuola segue il calendario de= lle festività scolastiche della Regione Lombardia. Eventuali modifiche d= el calendario, come consente la norma sull’autonomia organizzativa (art.= 5 D.P.R. 8/3/1999 n. 275), vengono deliberate dal Consiglio d’Istituto e comunicate alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.
ANNO 2009-20010
=
REGOLAMENTO DOCENTI
Nella
valutazione umana e cristiana la regola è per l’uomo e non
l’uomo per la regola.
Ques=
to
regolamento in tutte le sue espressioni vuole essere un aiuto alla chiarezza
delle competenze e alla esplicazione dei ruoli per il bene di tutti.
1. I docenti dell’Istituto
Cocchetti, scegliendo di lavorare presso questa scuola Cattolica, sono chiamati ad accogliere, ciascuno con le proprie
caratteristiche personali, il carisma educativo che Madre Annunciata Cocche=
tti
ha lasciato alle sue suore e a quanti con loro collaborano. Si
impegnano ad esprimere nel
loro contatto quotidiano con i ragazzi l’attenzione all’educazi=
one
globale e quello stile di “amorosa compagnia” che &egrav=
e;
proprio delle Suore Dorotee di Cemmo.
2. Tutti sono impegnati, nello spirito del Piano di Offerta Formativa d’Istituto, al raggiungimento delle finalità proprie della Scuola attraverso l’insegnamento efficace, aggiornato, delle proprie discipline e ad una coerente testimonia= nza di vita. Collaborano al buon andamento dell’Istituto in conformità alle indicazioni della Preside, del Collegio dei docenti e dei Consigli di classe e d’Istitu= to.
3. I
docenti, all’inizio di ogni anno, sono impegnati singolarmente e in
riunioni collegiali, a definire la programmazione pedagogico-didattica annu=
ale,
le verifiche, secondo criteri=
aggiornati.
La stesura sarà consegnata in segreteria secondo la scadenza indicat=
a.
4. N=
el
programmare, dove e quando è possibile, si sia attenti a cercare que=
gli
argomenti e quelle attività che interessano più da vicino gli
allievi, in modo da suscitare partecipazione e da rendere lo studio, se non
meno faticoso, interessante, più piacevole, nel tentativo di superar=
e la
dicotomia tra scuola e vita. Si colgano quei valori trasversali che permett=
ano
l’interdisciplinarietà.
5. N=
ella
programmazione di inizio anno verrà stabilito il coordinatore di cla=
sse.
A lui è dato il compito di seguire con particolare attenzione gli al=
unni
e di riferire in Presidenza e nel consiglio di classe eventuali problemi. Tiene i rapporti con i genitori
rappresentanti di classe, presiede gli incontri con i genitori, e=
verifica la firma sul libretto scolastico degli alunni.
6.
All'inizio dell'anno verrà stabilito il calendario scolastico e il
giorno dei vari consigli. I docenti sono chiamati ad essere presenti e punt=
uali
agli impegni stabiliti. In periodi concordati dal Collegio docenti si
aderirà all’attivazione di necessari moduli di orario per
l’ottimizzazione dell’apprendimento degli alunni.
7. T=
utti i
docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è
argomento di discussione o valutazione nei Consigli di classe, soprattutto
durante le operazioni di scrutinio.
8. A=
gli
insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire lezioni private ag=
li alunni
del proprio Istituto (DPR 31/5/74 n.417, art.9) qualunque sia il corso da l=
oro
frequentato.
9. A= lla fine di ogni anno scolastico, tutti i docenti dovranno consegnare alla Pres= ide una relazione conclusiva del lavoro svolto, con esplicito riferimento alla programmazione iniziale e alle verifiche fatte nel corso dell’anno. <= o:p>
10. =
Nella
scelta dei libri di testo i docenti dovranno tener presenti, oltre alle
disposizioni ministeriali e agli orientamenti del Consiglio di Classe, le
finalità specifiche di ispirazione cristiana dell'Istituto.
11.
L’orario scolastico è stabilito dalla presidenza. Le esigenze =
dei
singoli docenti saranno tenute presenti nei limiti del possibile,
purché non siano in
contrasto con una conveniente distribuzione didattica dei singoli insegname=
nti.
I docenti dovranno uniformarsi all’orario con puntualità ed
esattezza.
12.
Qualora si presentasse la necessità di un cambio temporaneo delle or=
e di
insegnamento, gli interessati, prima di attuarlo, daranno comunicazione alla
Preside.
13. =
Le
uscite degli alunni dalla scuola vanno autorizzate per iscritto dai genitor=
i.
14. =
Prima
di avviare ogni iniziativa che coinvolga gli alunni e/o le famiglie, il doc=
ente
ne parli con
15. =
Nel
rispetto degli alunni, dei colleghi
docenti e delle scelte dell’Istituto, i docenti non fumeranno
né in classe né negli ambienti della scuola. Non utilizzerann=
o il
cellulare durante le ore di lezione e lo terranno spento durante tutte le o=
re
di scuola.
16. Di ogni attività didattica dovrà essere
fatta opportuna annotazione sugli appositi registri e precisamente sul Regi=
stro
del Professore e sul Registro di classe. Questi devono essere tenuti con pa=
rticolare
cura e precisione e aggiornati costantemente in ogni parte. Tutti i docenti
dovranno esigere dagli alunni
rispetto del Registro di classe. I registri dovranno essere conserva=
ti
in sala professori.
17. =
Nel
corso del quadrimestre si prevedano tre/quattro prove scritte e un adeguato
numero di valutazioni orali (interrogazioni - test - elaborati a casa - etc=
.).
Le verifiche scritte dovranno essere accuratamente corrette e, dopo un̵=
7;
esauriente presentazione e discussione in classe, dovranno essere consegnat=
e in
segreteria. Ogni docente ha la responsabilità di verificare che ques=
te
siano firmate dai genitori o da chi ne fa le veci.
18.L=
’apprendimento
si realizzi con il coinvolgimento attivo dei ragazzi. La presentazione e
19. I
compiti domestici delle singole discipline dovranno essere assegnati con
oculata attenzione didattica e pedagogica, tenendo presente il lavoro
complessivo richiesto agli studenti.
20.I=
docenti
sollecitino l'impegno per lo
studio. In caso di negligenza
o difficoltà, ne ricer=
chino
le cause per trovare la soluzione. Segnalino alla Presidenza i problemi di
rilievo. Richiedano, dove opportuno, un colloquio con i genitori.
21. Ogni docente prev= ede un'ora settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni.
22. =
Nello
stile di attenzione dei ragazzi, gli insegnanti si troveranno nelle rispett=
ive
aule cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per
l’accoglienza e la vigilanza durante l’ingresso degli alunni.
24. =
Tutti
i docenti, anche quando non hanno la prima ora di lezione, sono pregati di
presentarsi a scuola almeno dieci minuti prima degli orari stabiliti per
prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il registro
personale e per garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.
25. I
docenti della prima ora dovranno verificare le assenze e annotarle sul regi=
stro
di classe. Le giustificazioni sono firmate dalla Preside o da persona
incaricata.
26.
Nell'avvicendarsi degli insegnanti tra un'ora e l'altra di lezione si esige=
la
massima puntualità, mentre nell'intervallo delle lezioni ogni docente
sarà responsabile della sorveglianza della classe in cui si trova.
27.
Durante le lezioni i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi sen=
za
aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione. Di eventuali
disordini e inconvenienti che si verifichino durante un'assenza non notific=
ata,
essi saranno ritenuti responsabili davanti alla Presidenza e, se il caso lo
richiede, davanti alla legge.
28. =
Gli
spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici
dovranno sempre avvenire in modo ordinato e sotto la diretta sorveglianza d=
ei
rispettivi docenti.
29. I
rapporti disciplinari non esp=
rimano
un metodo repressivo, ma una cura personalizzata. Siano rare le note di cla=
sse
e se ne dia conoscenza alla Preside.
30.
Durante le lezioni si limitino le uscite dall’aula degli alunni ai ca=
si
veramente urgenti, rimandando eventuali permessi ai momenti di cambio lezio=
ne.
Non si consenta agli alunni di telefonare senza il permesso da parte della
Presidenza.
31. =
Tutti
i docenti, che all’atto della definitiva assunzione sottoscrivono il
contratto di lavoro con l’Ente gestore, si impegnano a rispettare qua=
nto
in esso è convenuto ed hanno pieno diritto ad esigere
dall’Istituto analogo rispetto.
Nuovo Regolamento Stud=
enti
|
IMPEGNI
DELLA SCUOLA |
DOVERI
DEGLI STUDENTI |
PROVVEDIMENTI |
|
1.
PRINCIPI E NORME GENERALI =
span> La scuola, quale luogo di cr=
escita
civile e culturale della persona, rappresenta, insieme alla Famiglia, la
risorsa più idonea per promuovere sia la cultura dell’osserv=
anza
delle regole sia la consapevolezza che la libertà personale si
realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei
propri doveri. un
ambiente sereno nel quale è possibile il dialogo per confrontare e
accrescere le proprie idee; un
ambiente rispettoso delle esigenze di chi lo frequenta; un
ambiente pulito e dotato degli strumenti necessari a una didattica effica=
ce. La
scuola garantisce inoltre il diritto degli studenti ad una valutazione
trasparente e tempestiva da parte degli insegnanti, allo scopo di incenti=
vare
il miglioramento degli alunni. |
Gli
studenti devono conservare un
comportamento adeguato allo spirito del Progetto Educativo
dell’Istituto e si impegnano ad osservare il presente Regolamento. =
In particolare sono tenuti a
rispettare il capo d'istituto, i docenti, il personale tutto della scuola=
e i
loro compagni. (cfr. statuto art. 3). A=
tutti
gli studenti è richiesto: decoro, ordine personale e l’uso d=
i un
abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Pertanto non saranno ammessi=
in
classe studentesse/studenti che indossino canottiere, pantaloncini, ciaba=
tte
o indumenti non adeguati al luogo. Gli studenti sono tenuti ad
osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dell’ Istitu=
to. Gli studenti sono tenuti ad
utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici=
e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrim=
onio
della scuola. Gli studenti condividono la
responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e aver=
ne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Gli alunni hanno il dovere di consegnare nelle
giuste scadenze i compiti richiesti, in modo da garantire la tempestiva
correzione.
|
L&=
#8217;Istituzione
Scolastica, nelle sue varie componenti, sanzionerà, con la dovuta severità e
secondo un criterio di gradualità e di proporzionalità, ogni
violazione del presente
Regolamento secondo le seguenti modalità. (cfr prot n. 3602/PO) a)
Richiamo verbale e/o annotazione sul libretto per mancanze dello studente=
non
gravi ed episodiche (comportamenti di disturbo, espressioni non consone,<=
span
style=3D'mso-spacerun:yes'> danni riparabili, ecc.). Il
provvedimento può influire sul voto di comportamento. b)
Richiamo allo studente verbale e/o annotazione scritta sul registro di cl=
asse
per ripetuti episodi di cui al punto a). Il
provvedimento determina, di norma,
8 come voto di comportamento. c)
Richiamo dello studente da parte del capo d’Istituto e/o convocazio=
ne
dei genitori in caso di reiterazione delle manchevolezze menzionate nel p=
unto
precedente. Il
provvedimento determina, di norma,
7 come voto di comportamento.
g)=
Provvedime=
nto
di esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione
all’esame di stato conclusivo del corso di studi: - =
nei
casi più gravi di quelli già indicati al punto d) ed =
al
ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’Isti=
tuto
può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio fin=
ale
o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di stud=
i . I
provvedimenti disciplinari possono essere applicati soltanto previa verif=
ica,
da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai
quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente. Con
riferimento ai provvedimenti di cui ai punti e) ed f), occorrerà
evitare che l’applicazione della sanzione determini il superamento
dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità de=
ll’anno
scolastico. La
sanzione disciplinare sarà comunicata per iscritto alla Famiglia d=
ello
studente; inoltre deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso
necessaria l’applicazione della stessa. Nel caso di sanzioni che
comportino l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolasti=
co,
l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di
stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui ”non si=
ano
esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello
studente nella comunità durante l’anno scolastico”. <=
span
style=3D'mso-spacerun:yes'> |
|
2. FREQUENZA E ORARIO DELLE LEZIONI=
Le
lezioni si svolgono: dal
lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.45 Gli
studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni. La frequenza =
scolastica
quotidiana è un impegno serio. Assenze troppo frequenti o prolunga=
te
pregiudicano la corretta assimilazione dei contenuti. Gli
studenti sono tenuti ad assolvere assiduamente agli impegni di studio (svolgimento dei compiti assegnati a=
casa,
consegna nei tempi indicati, ecc.). |
Gli
alunni e le loro Famiglie all’atto dell’iscrizione aderiscono
all’obbligo della frequenza di almeno i tre quarti del monte ore
annuale. Ne=
cessarie
assenze dovranno essere giustificate dalle Famiglie. L&=
#8217;alunno
dovrà far controfirmare la giustifica alla Presidenza prima
dell’inizio delle lezioni. L&=
#8217;insegnante
della prima ora annota sul registro di classe l’avvenuta
giustificazione oppure l’obbligo di presentare la giustificazione in
caso di mancanza della stessa. Te=
nendo
conto dei propri impegni extra scolastici, gli alunni si organizzeranno in
modo da adempiere ai loro doveri scolastici. Gli studenti si facciano
giustificare solo in caso di vera necessità. |
Do=
po un
numero prolungato di assenze, Gli
alunni inadempienti dovranno recuperare le attività non svolte sec=
ondo
le modalità indicate dagli insegnanti. Ripetute inadempienze e
giustificazioni saranno tenute in considerazione dai singoli docenti nella
formulazione del voto dello scrutinio intermedio e/o dello scrutinio
finale |
|
3.
ORARI DI ENTRATA E GIUSTIFICAZIONI RITARDI L&=
#8217;orario
d’ingresso nelle aule è dalle 7,55 alle 8,00. E' consentita l'uscita degli allievi dalla cl=
asse
nel corso della mattinata, non più di uno alla volta e, comunque, =
di
norma, solo per gravi necessità e non durante la prima ora di lezi=
one.
Sarà cura dei docenti provvedere al rispetto rigoroso della norma.=
|
|
&nbs=
p; &=
nbsp; &nbs=
p; &=
nbsp;
Dopo tre
ritardi successivi non giustificati In=
ogni
caso ripetute entrate in ritardo non adeguatamente motivate influiscono s=
ul
voto di comportamento |
|
4.
ENTRATA E USCITA FUORI ORARIO In=
caso
di necessità |
|
&nbs= p; &= nbsp; &nbs= p; &= nbsp; &nbs= p; = p> |
|
5. IL
LIBRETTO Il
libretto personale dello studente è strumento indispensabile
per ogni forma di comunicazione con le Famiglie. Il libretto sarà
consegnato alle Famiglie all'inizio dell'anno scolastico. <=
/span> |
Il libretto personale deve essere tenuto con
grande attenzione dagli studenti i quali dovranno esserne sempre in posse=
sso.
In caso di smarrimento è richiesta una dichiarazione scritta da pa=
rte
della Famiglia. Solo in seguito a tale dichiarazione sarà possibile
ottenere un duplicato del libretto. De=
vono
mostrare il libretto ai genitori con regolarità per far firmare si=
a i
voti che le comunicazioni scuola – famiglia. Le
Famiglie sono tenute a controllare il libretto scolastico e a controfirma=
re i
voti almeno ogni settimana. |
Ripetute dimenticanze del libretto scolastico
saranno comunicate alla Famiglia. |
6. MATERIALE SCOLAS=
TICO
Gli
insegnanti suggeriscono quale materiale è necessario per le lezion=
i.
Ogni alunno dovrà portare il materiale richiesto per lo svolgimento
dell’attività scolastica. La
scuola fornisce un’adeguata strumentazione tecnologica (televisione,
computer, lettore DVD…) e scientifica (laboratorio chimico-fisico e
informatico) |
L’alunno si impegna ad essere puntuale e
responsabile nel portare il materiale necessario a scuola e nel riportarl=
o a
casa. L’alunno si impegna a conservare ed utilizz=
are
ed a riporre con cura il materiale messo a disposizione dall’Istitu=
to;
in nessun caso è consentito portare a casa alcun tipo di materiale=
. Il comportamento all’interno dei laboratori=
e
l’uso del materiale sono dettati da un apposito Regolamento affisso
agli ambienti. |
Il
materiale dimenticato a casa non sarà consegnato in classe, salvo
permesso da parte della Presidenza. Il materiale non scolastico usato
impropriamente potrà essere ritirato dall’insegnante. Ri=
petute
dimenticanze possono influire nella valutazione di ogni singola disciplin=
a Chiunque danneggi il patrimonio dell'Istituto
è tenuto a risarcire il danno: a) in caso che il responsabile o i responsabili non vengano indivi&s= hy;duati, sarà la classe, come gruppo sociale ad assumere l'onere del risarcimento; <= o:p> b)
nel caso si accerti che la classe risulti realmente estranea ai
fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onere
del risarcimento. |
|
8. USO DELL’ASCENSORE=
L’uso dell’ascensore da parte degli alunni è
riservato ai soli casi di provata necessità e previa autorizzazion=
e. |
Gli
alunni prenderanno accordi con |
|
|
10. USO DI DISPOSITIVI ELETTRONICI (Prot. n. 3=
0 15
marzo 2007)
Du=
rante
lo svolgimento delle attività didattiche, eventuali esigenze di
comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di
particolare urgenza o gravità, potranno sempre essere soddisfatte,
previa autorizzazione del docente. La scuola, in ogni caso, garantisce la
possibilità di una comunicazione reciproca tra le famiglie ed i pr=
opri
figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di presidenza e di
segreteria. &n=
bsp; |
Og=
ni
alunno ha il dovere di osservare questa norma in ogni ambiente della
Scuola. &n=
bsp; |
L’inosservanza del divieto comporta
l’immediato ritiro del cellulare o del dispositivo elettronico da p=
arte
del docente che coglie l’infrazione e la consegna dello stesso in
Presidenza ove potrà
essere riconsegnato su richiesta dei genitori . La violazione del divieto durante una prova scritta di
verifica determina inoltre l’immediato annullamento della prova. =
In caso di reiterazione della violazione sono
previste, secondo il criter=
io di
proporzionalità, le seguenti sanzioni (oltre al ritiro): - ammonizione scritta con annotazione sul registro di
classe che determina, di norma, un voto inferiore nella comportamento; <= o:p> - sospensione della frequenza scolastica per un periodo inferiore a 15
giorni. La durata della
sospensione viene decisa dal consiglio di classe. Tale provvedimento
influisce sul voto di comportamento. In=
caso
di sospensione l’alunno è tenuto allo svolgimento di
attività “riparatorie”, di rilevanza sociale o, comunq=
ue,
orientate verso il perseguimento di un interesse generale della comunit&a=
grave;
scolastica. |
La scuola è visib= ile sul sito internet www.cocchetti.it l’indirizzo di posta elettronica è cocchetti@cocchetti.it
L’Istituto è raggiungibile con autobus: 9, 59 – Tram 3, 15 – MM2Famagosta - Abbiategrasso
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PIANO DI OFFERTA FORMATIVA
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I=
NDICE |
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1 |
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1 |
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1 |
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1.1 |
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1 |
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1 |
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1 |
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1.3=
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6 |
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2.<=
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style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:=
14.0pt'> |
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7 |
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9 |
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3.<=
span
style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:=
14.0pt'> |
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9 |
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3.1= |
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9 |
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3.2=
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10 |
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11 |
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11 |
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12 |
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12 |
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13 |
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3.8= |
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13 |
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3.9= |
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13 |
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4.<=
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style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:=
14.0pt'> |
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14 |
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14 |
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6.<=
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style=3D'font-size:11.0pt;font-family:Arial;color:black;mso-font-kerning:=
14.0pt'> |
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15 |
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